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Svizzera
Montreux: conferenza internazionale si accorda su tre obiettivi
Redazione
13 anni fa

La Conferenza "Montreux+5" dedicata alle pratiche di società militari e imprese di sicurezza private operanti in situazioni di conflitto armato si è conclusa oggi dopo tre giorni di lavori. La sessantina tra stati e organizzazioni internazionali e della società civile presenti si sono accordati su tre obiettivi principali da perseguire. La conferenza è stata organizzata in occasione del quinto anniversario del Documento di Montreux, che suggerisce agli stati buone pratiche per le società di sicurezza private. Il numero di paesi firmatari è passato da 17 nel 2008 a 49 e all'iniziativa hanno aderito anche tre organizzazioni internazionali: UE, OSCE e NATO. Il primo obiettivo sarà quello di attuare il contenuto del Documento a livello degli stati: concretamente questi paesi "dovranno specificare gli obblighi previsti dal testo nella loro legislazione nazionale", ha indicato all'ats l'ambasciatore Valentin Zellweger, capo della Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). I partecipanti alla conferenza hanno anche deciso di incrementare il numero di firmatari per riuscire a far accettare il Documento come testo di riferimento in materia. "Questo obiettivo è già stato praticamente raggiunto, ma l'adesione di nuovi membri ci darebbe una maggiore legittimità", ha aggiunto Zellweger. Una certa resistenza si avverte negli stati africani: per questo motivo una tavola rotonda verrà organizzata l'anno prossimo in Senegal per sensibilizzare i paesi francofoni. Un'iniziativa analoga in inglese è prevista più in là. L'ultimo obiettivo fissato è la creazione di un forum di dialogo tra gli stati e le organizzazioni internazionali firmatarie: esso dovrebbe vedere la luce nel corso dell'anno prossimo. Oltre al Documento di Montreux, nel novembre 2010 è stato adottato un Codice di condotta internazionale per i servizi privati e di sicurezza (International Code of Conduct for Private Security Service Providers, ICoC), il cui obiettivo è definire principi e standard basati sul rispetto dei diritti dell'uomo e del diritto internazionale umanitario, che è già stato firmato da 71 imprese.

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