
Il mondo dello spettacolo lancia un grido d’allarme dopo le misure annunciate dal Consiglio federale. “Uno spettacolo con 50 persone per la maggioranza delle produzioni non è concepibile”, ha detto questa sera a Keystone-ATS Matthieu Obrist, presidente di Artos, associazione professionale dei tecnici del settore culturale. “Eravamo già preoccupati quando le autorità hanno imposto limiti di mille persone, ma con 50 e senza data di scadenza, tanto vale dire che non possiamo fare niente”, ha proseguito. “Abbiamo davanti a noi tempi bui per la nostra professione”.
Eventi che erano stati organizzati nonostante le restrizioni devono ora sventolare bandiera bianca. È il caso ad esempio del festival JazzOnze+ di Losanna, previsto da domani al primo novembre. Gli organizzatori hanno annunciato tramite comunicato l’annullamento delle 33esima edizione subito dopo le decisioni prese dal governo.A molti attori del settore ora non rimane che sperare negli aiuti della Confederazione.
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