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Dipendenze
Mondiali e scommesse, l'esperto: «Si perde il controllo in modo silenzioso e progressivo»
© Shutterstock / Ticinonews
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Red. Online
7 ore fa
Scommesse e gioco d'azzardo: i Cantoni hanno lanciato una campagna in vista dei mondiali di hockey e calcio. Luca Notari di Dipendenze Svizzera: «Ci si è resi conto che troppe poche persone chiedono aiuto».

Si chiama «Game Changer» la campagna lanciata mercoledì dai Cantoni, in vista dei mondiali di hockey e calcio per sensibilizzare sui pericoli delle scommesse sportive e per invitare a chiedere aiuto in caso di problemi. «Nel tempo si è visto che durante i grandi eventi come i mondiali di hockey, i mondiali di calcio o gli europei, il numero di scommettitori aumenta. Va detto: la maggior parte degli scommettitori non diventano dipendenti. Allo stesso tempo, però, non si può mai sapere, quando si inizia, se in futuro si potrà diventare dipendenti dal gioco d'azzardo» ci spiega Luca Notari, capoprogetto del Settore ricerca della Fondazione Dipendenze Svizzera, tra gli enti e istituzioni che hanno preso parte alla campagna. «Ci si è comunque resi conto nel tempo che il numero di persone che soffrono di problemi legati al gioco d'azzardo aumenta, mentre il numero di richieste di aiuto e di sostegno non cresce allo stesso modo».

«Silenzioso e progressivo»

La metà dei giovani che giocano d’azzardo non conoscono né le offerte di aiuto né i rischi, secondo un nuovo studio di Dipendenze Svizzera. Ma come si passa da divertimento a dipendenza? «È qualcosa di progressivo, silenzioso, che non arriva da un giorno all'altro. Magari si comincia a giocare sempre di più, si scommette anche la notte, si comincia a «puntare» non più solo sullo sport che ci interessa, ma anche su altri, o forse si comincia a mentire ai propri cari sul numero e sulla quantità di soldi che vengono investiti, o sulle perdite» spiega Notari. «È qualcosa di progressivo e che può diventare sempre peggio. Spesso il problema è che ci si rende conto o si accetta troppo tardi che si ha un problema». Spesso, le conseguenze possono essere devastanti. «Anche in Ticino ci sono stati casi di persone che hanno giocato milioni, i propri averi, più magari quelli dei propri clienti. Quindi sì, esistono casi, e non sono pochi, in cui si arriva a perdere praticamente tutto e a ritrovarsi con centinaia di migliaia di franchi di debiti».

«Con lo sport si pensa di avere il controllo»

In particolare, le scommesse sportive hanno l’aspetto, pericoloso, dell’illusione del controllo. «Si pensa che conoscendo tutti i giocatori, avendo letto le statistiche o magari conoscendo bene il campionato, si possa in fondo battere il sistema. Purtroppo non è così. Se si conosce bene uno sport la probabilità magari di vincere una singola scommessa è più alta, ma non equivale per forza alla probabilità di vincere finanziariamente sul lungo termine. Ci sono delle stime e di solito si arriva sempre a definire che a lungo termine, che sia uno scommettitore esperto o un novizio, entrambi arriveranno nella maggior parte dei casi a perdere soldi». L’invito, spinto dalla campagna, è quello di chiedere aiuto: nei servizi regionali, come in Ticino Ingrado, c’è chi è formato appositamente per fornirlo.