
Il procedimento contro quattro funzionari della Federazione calcistica tedesca per una truffa in relazione ai Mondiali 2006 è stano abbandonato. A deciderlo ieri è stato il Tribunale penale federale di Bellinzona. Infatti, nel marzo dello scorso anno era iniziato il processo, sospeso però per il lockdown. L’impossibilità di procedere è però durato abbastanza per far scadere i termini di prescrizione a fine aprile 2020.
Ieri il Tribunale penale federale ha quindi chiuso la vicenda, abbandonando ufficialmente il procedimento e riconoscendo delle indennità ai quattro imputati per un totale di circa 705mila franchi e 15 mila franchi a testa per torto morale. Molto meno di quanto richiesto, comunica il Tpf. I quattro, infatti, avevano avanzato pretese per circa 3,2 milioni per il patrocinio e uno di loro 792mila franchi per perdita di guadagno.
La vicenda riguardava un versamento sospetto, e mai chiarito, al qatariota Mohammed Bin Hammam, ai tempi membro del comitato esecutivo e della commissione finanziaria Fifa, di circa 6,7 milioni di euro. Denaro anticipato da Franz Beckenbauer, perché la Federazione calcistica tedesca aveva rifiutato di mettere a disposizione la cifra. I quattro, poi, avevano restituito a Beckenbauer il denaro, dai contri della Federazione, facendolo passare per una partecipazione a un progetto culturale.
A ritardare il processo è stato anche lo stato di salute di Beckenbauer che non permette partecipazione al dibattimento in Svizzera. Il Ministero pubblico della Confederazione, per questo, ha disgiunto i due procedimenti, andando avanti solo con i quattro funzionari. Appunto, però, senza riuscire a rispettare i tempi della legge.
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