
L'UDC è sempre stata dalla parte della "famiglia tradizionale" e Silvia Blocher, la moglie dell'ex consigliere federale Christoph Blocher, non fa eccezione. Ma, con un'intervista pubblicata oggi dalla "Berner Zeitung", è riuscita ad attirarsi parecchi strali su di sè."Per me era chiaro fin dall'inizio che volevo avere figli e volevo educarli io stessa", ha detto la moglie di Blocher, che non considera un problema il fatto che delle donne molto istruite lascino il lavoro per occuparsi dei figli. Per l'ex maestra di scuola elementare, "è importante che le madri siano ben istruite per trasmettere le loro conoscenze ai figli".Silvia Blocher se la prende poi con le deduzioni fiscali per le famiglie che portano i figli negli asili nido. "Non è tollerabile che le famiglie che curano i bambini da sole non abbiano nessun vantaggio fiscale, mentre quelle dove entrambi i genitori lavorano e che affidano i figli ai nidi possano beneficiare di deduzioni."Secondo Silvia Blocher, non sono le condizioni finanziarie a spingere molte donne a lavorare. Anzi. "In molte famiglie la moglie va a lavorare anche se ne non ha il bisogno. È solo perché va di moda" ha aggiunto.Una frase che, in Svizzera tedesca, sta scatenando un'ondata di reazioni. Ma Silvia Blocher resta ferma sulle sue convinzioni. "Se una donna vuole smettere di lavorare per accudire i figli, piuttosto rinuncia a qualche lusso, ma lo fa. E la nonna non potrà mai rimpiazzare la mamma. Al contrario, se è lei a occuparsi dei figli rischia di acquisire troppa influenza nella famiglia. È giusto che ognuno svolga il suo ruolo a suo tempo."
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