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Svizzera
Molestie sessuali, “più sostegno alle vittime”
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
Secondo uno studio esterno su cui si basa il rapporto del Consiglio federale in nove casi su dieci, le vittime sono donne e il 95% degli autori sono uomini

L’entità del problema delle molestie sessuali va inquadrata meglio e alle vittime di violenza va garantito tutto l’appoggio necessario. È la sintesi di un rapporto sul tema, redatto in adempimento a un postulato parlamentare e adottato dal Consiglio federale nel corso della sua seduta odierna. Le molestie sessuali assumono molte forme, tra cui i commenti sessisti, l’invio di messaggi pornografici e i contatti fisici indesiderati. In nove casi su dieci, le vittime sono donne e il 95% degli autori sono uomini, sottolinea l’esecutivo in un comunicato. A seconda della definizione impiegata, tra il 20 e il 60% delle donne in Svizzera dichiara di aver già subito molestie di questo tipo.

A rischio persone con disabilità e comunità LGBTQ+
Secondo uno studio esterno su cui si basa il rapporto del Consiglio federale, che ha analizzato le statistiche e diverse indagini condotte fra la popolazione, particolarmente a rischio sono le persone con disabilità e quelle appartenenti alla comunità LGBTQ+. La maggioranza delle molestie avviene negli spazi pubblici, ma bambini e adolescenti ne sono sempre più colpiti in quelli virtuali. Lo studio giunge alla conclusione che i dati sulle molestie sessuali in Svizzera sono insufficienti, una carenza dovuta anche alla definizione fluida e diversificata del termine. Vi è poi da considerare che i casi sono inseriti nelle statistiche soltanto se riferiti alla polizia: si suppone che il tasso di segnalazione sia inferiore al 20%.

Manca la sensibilità sul tema
Gli esperti intervistati denunciano pure una mancanza di sensibilità sul tema da parte di forze dell’ordine e autorità di perseguimento penale, il che spiega parzialmente come mai tale quota sia così bassa. Sul posto di lavoro le vittime spesso non si difendono o lo fanno soltanto quando sono già messe in malattia o si sono licenziate. Le molestie sessuali sono una forma di violenza di genere che deve essere combattuta con risolutezza, scrive il governo, che appoggia la raccomandazione formulata nello studio riguardo alla necessità di migliorare i dati disponibili. Sono anche in corso sforzi per rendere più facile per le vittime denunciare questi episodi. Ad esempio, Confederazione e Cantoni si sono impegnati a valutare la possibilità di introdurre un numero di telefono centrale per chi subisce reati simili.

Misure di prevenzione sul posto di lavoro
Il Consiglio federale rammenta poi che i datori di lavoro sono tenuti per legge a proteggere i loro dipendenti dalle molestie sessuali. Determinate misure di prevenzione sono già ampiamente attuate, ma altre, come l’elaborazione di apposite direttive, l’offerta di formazioni per quadri o la messa a disposizione di informazioni e organi esterni di ricorso o mediazione potrebbero essere ulteriormente rafforzate. La Svizzera sta inoltre vagliando se ratificare la Convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, conclude il governo.

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