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Svizzera
Modifica legge asilo e stranieri: reazioni
Redazione
18 anni fa

Ha suscitato immediate reazioni la nuova proposta di revisione della legge sull'asilo e sugli stranieri messa in consultazione dal Consiglio federale fino al 15 aprile. L'Unione democratica di centro sottolinea che che il previsto inasprimento arrivi troppo tardi. Si oppongono chiaramente il PS, l'Organizzazione svizzera d'aiuto ai rifugiati (OSAR), la sezione svizzera di Amnesty International e l'Osservatorio svizzero per il diritto sull'asilo e sugli stranieri (OSDAS). La Svizzera deve ritrovare la reputazione di un paese che applica severamente le regole vigenti in politica d'asilo e degli stranieri, si legge in un comunicato dell'UDC. Eveline Widmer-Schlumpf ha aspettato troppo tempo per decidersi a riaprire questo dossier. Il numero crescente di domande d'asilo (+53,1 % nel 2008), giustificato dall'Ufficio federale della migrazione (UFM) con l'aggravarsi della situazione in alcuni paesi e con nuovi itinerari di migrazione, non è convincente, sottolinea la nota. Quando un paese come la Svizzera, così attraente per i richiedenti, attua una politica d'asilo poco incisiva, i passatori criminali, in particolare africani, se ne rendono immediatamente conto e infiltrano nuove masse di persone in Svizzera, quando prima prendevano in considerazione altri paesi, spiega l'UDC. Di tutt'altra idea l'OSAR, la Sezione svizzera di Amnesty international e l'OSDAS, secondo i quali il giro di vite prospettato andrebbe a scapito dei rifugiati. Una tale politica - presentata come necessaria per ridurre l'interesse nei confronti della Svizzera - ridurrebbe la protezione delle persone che fuggono da guerre e da persecuzioni, sostengono le tre organizzazioni in un comunicato congiunto. Riducendo le prospettive di concessioni di asilo - aggiungono - il Consiglio federale tenta di dissuadere i rifugiati dal chiedere la protezione della Svizzera.L'ultima revisione della legge sull'asilo - entrata in vigore un anno fa - non ha tuttavia impedito un aumento delle domande nell'estate del 2008, fenomeno peraltro rilevato in tutta Europa, sottolineano. Il PS si esprime categoricamente contro qualsiasi giro di vite: la revisione della legge sull'asilo e gli stranieri messa in consultazione è particolarmente preoccupante, dichiara in un comunicato. Essa infatti non considera più l'obiezione di coscienza come un motivo d'asilo e toglie la possibilità di depositare una domanda nelle ambasciate. Per il PS, se le proposte della consigliera federale Widmer-Schlumpf dovessero essere accolte si passerebbe da una legge sull'asilo a una legge contro l'asilo. ATS

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