
Il gruppo farmaceutico Lonza ridurrà nel corrente terzo trimestre la produzione del vaccino per il coronavirus di Moderna nei suoi stabilimenti di Visp (VS). Nell'immediato futuro, Moderna coprirà la domanda del preparato finora assicurata da Lonza facendo capo alla propria unità produttiva di Norwood, nel Massachusetts. In seguito, dal 2025 avrà a disposizione nuove fabbriche nel Regno Unito, in Canada e in Australia, si legge in un comunicato diffuso oggi negli Stati Uniti. L'impresa manterrà per contro la produzione esterna nei laboratori spagnoli Rovi.
Ringraziamenti
Moderna si dice grata per il supporto fornito da Lonza per soddisfare la richiesta di produzione durante l'emergenza sanitaria globale della pandemia. "Le attività di Lonza a Visp sono state fondamentali per consentire a Moderna di fornire il suo vaccino in tutto il mondo, Svizzera compresa", si legge nella nota.
Ricavi per Covid nel 2023 ancora tra 6 e 8 miliardi
Durante la giornata aziendale dedicata a ricerca e sviluppo, Moderna ha anche annunciato che continua a prevedere per il 2023 ricavi relativi al Covid-19 compresi tra i 6 e gli 8 miliardi di dollari, a seconda dei tassi di vaccinazione negli Stati Uniti. "Sebbene i costi di vendita per il 2023 rimangano elevati, l'impresa sta attualmente ridimensionando l'impronta produttiva e la base di approvvigionamento per accelerare l'espansione del margine lordo, verso l'obiettivo a lungo termine del 75-80%", conclude la nota.
Regge il titolo in borsa
La notizia non ha avuto l'effetto di una sorpresa in borsa: il titolo Lonza oggi guadagna circa il 2%, dopo aver perso ieri il 15% sulla scia dell'annuncio della partenza del presidente della direzione.

