
Gravi accuse sono state mosse in alcune lettere anonime alla direzione dei penitenziari friburghesi. Nelle missive si parla di irregolarità sugli orari, mobbing e di un clima tossico creato dal direttore. Alla luce di questi rimproveri, il Sindacato dei servizi pubblici (VPOD) ha chiesto al Cantone l’apertura di un’indagine amministrativa.
Raggiunto da Keystone-ATS, Gaétan Zurkinden, segretario regionale del sindacato, ha confermato oggi le informazioni contenute in un articolo del quotidiano friburghese «La Liberté». «Queste accuse sono sufficientemente gravi da richiedere un’indagine amministrativa volta ad accertare i fatti e, se del caso, ad adottare le misure correttive necessarie», ha dichiarato Zurkinden. Nel frattempo, le autorità cantonali hanno promesso al Vpod che la richiesta di un'indagine sarebbe stata esaminata.
Le lettere anonime inviate al sindacato, al Cantone e a diversi media locali prendono di mira la direzione dei penitenziari, che comprende la prigione centrale di Friburgo e il penitenziario di Bellechasse a Sugiez.
Le lettere riguardano presunti abusi relativi agli orari di lavoro e al clima di paura che il direttore Guido Sturny avrebbe instaurato nelle strutture carcerarie. Inoltre, «il vicedirettore è sospeso dalla fine di agosto a seguito dell’avvio di un procedimento per mobbing a suo carico», ha precisato il sindacalista.
Secondo le accuse, alcuni membri della direzione si sarebbero concessi fino a otto settimane di ferie supplementari, ha sottolineato Zurkinden. «La Liberté» riporta inoltre diverse testimonianze di collaboratori che parlano di «un clima di terrore» nelle carceri.

