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Svizzera
Misure contro la perdita di impiego dopo un’assenza per malattia psichica
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
Secondo un'indagine dell'assicuratore malattia Swica, la metà delle persone in congedo perdono successivamente il lavoro

Le persone in congedo malattia a causa di problemi psichici corrono il rischio di perdere il loro impiego, secondo uno studio pubblicato oggi. È quindi importante prevenire un'escalation sul posto di lavoro e migliorare la formazione dei professionisti sanitari nel trattare i certificati medici. Secondo l'indagine dell'assicuratore malattia Swica, la metà delle persone in congedo malattia perdono successivamente l'impiego. In due terzi dei casi, il datore di lavoro rescinde il contratto. Per lo studio sono stati esaminati 2000 dossier di indennità giornaliera per malattia, tra cui 1'350 assenze dal lavoro per motivi psichici.

Una mancanza di chiarezza
Spesso non è chiaro dai rapporti medici il motivo per cui la persona non può lavorare: non vengono documentate le limitazioni funzionali, ma di solito solo i sintomi. Il rapporto inoltre spesso non fornisce alcuna prognosi su quando la persona potrebbe tornare al lavoro o su come conservare il posto. Per questo motivo, avrebbe senso che i medici ricevessero più supporto e formazione nella gestione dei certificati di inabilità lavorativa che aiutano i pazienti a mantenere il loro impiego, raccomanda lo studio.

Evitare l'escalation
Secondo l'analisi, il 57% di tutti i casi di inabilità psichica al lavoro sono causati da conflitti, angherie o progressivo aumento di problemi al lavoro. Ecco perché è molto importante agire per tempo. Una volta che si è verificata un'incapacità legata a un conflitto, è molto difficile riprendere l'attività, spiega il direttore di WorkMed Niklas Baer, citato nello studio. I datori di lavoro dovrebbero quindi essere maggiormente sensibilizzati in modo da non reagire troppo tardi quando una situazione peggiora. Inoltre, sarebbe utile che la professione medica, le assicurazioni e i datori di lavoro sviluppassero delle linee guida su come agire in situazioni difficili.

Malati più a lungo
In media, un'inabilità al lavoro per motivi psichici dura poco più di sette mesi, ossia molto più a lungo di un'assenza per motivi fisici. Nel 95% dei casi, si tratta quasi sempre di sospensioni del lavoro a tempo pieno. La combinazione di inabilità al lavoro a lungo termine e a tempo pieno porta a una lunga interruzione dei contatti tra il dipendente interessato dal problema, i suoi superiori e I colleghi. Nell'ottica di un ritorno al lavoro ciò è sfavorevole. Ci si chiede quindi se l'inabilità al lavoro a tempo parziale non sarebbe possibile più spesso. Quasi la metà di tutti i casi di congedo per malattia sono considerati come "incapacità legate al lavoro". Ciò significa che le persone assicurate non sono generalmente inabili al lavoro, ma solo al loro attuale posto di lavoro.

La storia
È anche importante conoscere la storia della malattia. Spesso, le persone che sono in malattia hanno già avuto problemi al lavoro in passato. Per pianificare la reintegrazione, sarebbe importante conoscerli. Questo implica tuttavia che i medici di famiglia compilino una biografia professionale più dettagliata delle persone in congedo per malattia, il che rappresenterebbe un grande sforzo. È quindi necessario chiedersi se i rapporti medici non debbano essere rimborsati meglio.

Assenze in aumento
Secondo lo studio, le assenze per malattia per motivi psichici sono in aumento in Svizzera come in altri paesi industrializzati da molto tempo. È possibile che la percezione e la gestione dei problemi psichici nella società e nel mercato del lavoro sia cambiata. L'assicuratore Swica spiega che ha commissionato lo studio perché ha tutto l'interesse a capire le cause di questo fenomeno. Swica è il più grande assicuratore d'indennità giornaliera per malattia in Svizzera, conta 27'000 imprese assicurate e 600'000 assicurati.

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