
"Le sanzioni contro l'Iran erano sbagliate". È quanto avrebbe detto il consigliere nazionale UDC Luzi Stamm durante il suo incontro con il presidente della Commissione per gli affari esteri del parlamento iraniano, Alaeddin Boroujerdi, riportato ieri in prima pagina dal quotidiano online Teheran Times e ripreso oggi dal Tages Anzeiger.
Anche l'agenzia di stampa di Stato ha riferito dell'incontro tra il parlamentare svizzero ed il rappresentante iraniano. Secondo quanto riferito, Stamm avrebbe guidato una delegazione svizzera formata da sei parlamentari, che ha criticato le sanzioni svizzere nei confronti dell'Iran e chiesto di rafforzare le relazioni bilaterali tra i due Paesi. "Durante il nostro soggiorno abbiamo capito che la propaganda anti-iraniana è distorta e non riflette la realtà della società iraniana" avrebbe affermato Stamm, che in breve tempo ha assunto il ruolo di eroe, agli occhi di molti, in Iran.
Una foto testimonia l'incontro di Teheran tra l'esponente UDC ed il parlamentare iraniano. Difficile però capire quanto ci può essere di vero nel resoconto dell'agenzia di stampa iraniana. Il portavoce dell'Assemblea federale ha dichiarato che nessun viaggio ufficiale era stato organizzato per questo weekend in Iran, ma che "diversi consiglieri nazionali UDC erano in Iran per un viaggio privato". Berna, in ogni caso, non sa cosa abbiano fatto e chi possano avere incontrato.
È probabile che tra gli altri parlamentari in compagnia di Stamm vi fosse anche Lukas Reimann, noto per aver condotto in prima linea diverse battaglie contro l'avanzata dell'Islam nel nostro Paese, tra cui quella sui minareti. A tradirlo è stata la sua geolocalizzazione su Twitter, che sabato indicava "Teheran".
Gli altri membri della comitiva dovrebbero essere il friborghese Jean-François Rime, il ginevrino Yves Nidegger, lo zurighese Ulrich Schlüer e l'ex consigliere nazionale giurassiano Dominique Baettig.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

