
Dopo la vicenda delle presunte spie turche in azione a Zurigo (vedi articolo suggerito) ecco che nella sua edizione odierna la Neue Zürcher Zeitung ha portato alla luce una storia che potrebbe benissimo essere la trama di un film di spionaggio. Franz von Däniken, già capo della Segreteria di Stato e direttore della Direzione politica del DFAE ha infatti partecipato in due occasioni (nel 2014 e nel 2015) a altrettanti incontri segreti con il regime di Pyongyang.
Questo tipo di incontri sono stati condotti anche da diplomatici di altri paesi europei. Lo scopo era quello di rafforzare i contatti tra gli Stati europei e il governo nordcoreano. “L’input è venuto da Pyongyang”, ha spiegato Von Däniken alla NZZ. La Corea del nord ha cercato il dialogo con ex diplomatici senza più alcun ruolo attivo, come l’ex diplomatico tedesco Wolfgang Nowak (che il mese scorso ha confermato la ‘missione segreta’ a Der Spiegel). Una delegazione nordcoreana si era addirittura recata sulle rive del lago di Ginevra.
Il regime nordcoreano, ha spiegato von Däniken, mirava in particolare all’apertura di un dialogo multilaterale con l’ Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa(OSCE)
Nonostante il Dipartimento federale degli affari esteri fosse informato dei colloqui di von Däniken, la ‘m missione segreta’ si concluse nel 2016 quando il principale fautore del dialogo con le potenze europee - il braccio destro del leader, Kang Sok Ju - morì di cancro.
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