
L'Ufficio federale della migrazione (UFM) "si è sopravvalutato" nelle possibilità di ricerca di alloggi per i richiedenti l'asilo. Lo afferma oggi in alcune interviste a quotidiani svizzerotedeschi il ministro della difesa Ueli Maurer, difendendo l'operato del suo Dipartimento e rinviando al mittente le accuse di scarsa collaborazione. In un primo tempo l'UFM ha voluto fare tutto da solo nell'apertura e nella sistemazione di luoghi per i richiedenti l'asilo, ha detto Maurer all'"Aarguer Zeitung" e alla "Südostschweiz". Il suo Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) non è nemmeno stato associato alle consultazioni in merito. Per un certo periodo, fra le righe, ci è stato rimproverato che non ci davamo da fare per aiutare. Alcune settimane fa i responsabili dell'UFM hanno capito che il loro ufficio da solo non riusciva ad attuare quanto auspicato, ha continuato Maurer. Non abbiamo mai fatto ostruzionismo, anzi - precisa il ministro della difesa: l'anno scorso abbiamo messo a disposizione dell'UFM 6852 letti, abbiamo aiutato a valutare la situazione di 25 accantonamenti militari, abbiamo soddisfatto ogni richiesta da parte dell'UFM. Ma praticamente nessuna delle possibilità da noi presentata ha soddisfatto l'Ufficio: o i posti erano troppo isolati o non corrispondevano alle esigenze dell'UFM. Restano quindi a disposizione solo i letti a Bettwil (AG) e sul passo dello Jaun (BE). ATS
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