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Svizzera
Ministero pubblico conferma denuncia a carico di Buttet
Redazione
9 anni fa

Il ministero pubblico vallesano ha confermato oggi che è stata depositata una denuncia penale nei confronti di Yannick Buttet. Dopo aver lasciato la vicepresidenza del PPD ed essere stato obbligato a consegnare l'arma di servizio per le accuse di stalking rivoltegli, ora il consigliere nazionale democristiano, tenente-colonnello dell'esercito, ha rinunciato anche alla vicepresidenza della Società svizzera degli ufficiali (SSU). La denuncia è stata depositata da "una cittadina vallesana per reati contro l'onore e la libertà", indica un comunicato odierno del Ministero pubblico. La procedura penale prosegue. La procura precisa inoltre che, nell'ambito delle indagini che ha aperto per violazione del segreto d'ufficio, alcuni elementi diffusi dal giornale Le Temps "potrebbero provenire da fonti della polizia". Infine, il Ministero pubblico giustifica il fatto che Buttet non sia stato sottoposto ad un test del tasso alcolico nella notte di novembre in cui è stato fermato nel giardino di una donna a Sierre. "La polizia ha rispettato la procedura prevista per la situazione", garantisce. Durante la giornata odierna, la SSU ha fatto sapere in una nota che Buttet ha informato lunedì il presidente della società, Stefan Holenstein, di lasciare la vicepresidenza. La direzione della SSU attenderà la fine di una eventuale procedura penale per decidere ulteriori passi. Come detto, è di ieri la notizia che Yannick Buttet è stato sospeso anche dalle sue funzioni quale tenente-colonnello. Non potrà quindi comandare il suo battaglione nei prossimi corsi di ripetizione. Egli dovrà anche consegnare l'arma di servizio all'arsenale. Si tratta di una prassi che riguarda tutti i soldati quando sono oggetto di denuncia. Stando al quotidiano ginevrino Le Temps, nei confronti di Buttet è stato avviato un procedimento penale in seguito a fatti avvenuti domenica 19 novembre verso le 2.00 di notte a Sierre (VS). Egli avrebbe molestato una donna, che ha reagito chiamando la polizia e denunciando il politico. Secondo il giornale, il quarantenne avrebbe suonato una ventina di volte il campanello all'entrata dell'immobile in cui la donna vive con i suoi due bambini. Questa avrebbe avuto una relazione extraconiugale con il consigliere nazionale per un anno e mezzo. Da un anno, dalla fine della loro avventura, Buttet l'avrebbe perseguitata con sms, e-mail e telefonate, talora fino a 50 volte al giorno. Interrogate sulla vicenda dal foglio romando, numerose giornaliste e politiche attive a Berna hanno descritto altri atti inappropriati, ma tutte lo hanno fatto in modo anonimo.

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