
Il mondo deve imparare a reagire ai segni premonitori della violenza religiosa: è l'ammonimento lanciato oggi a Ginevra dall'esperta delle Nazioni Unite sulla libertà religiosa, la pachistana Asma Jahangir - alludendo alla votazione in Svizzera sui minareti - in un intervento al Consiglio dei diritti umani. "E' vitale dare la dovuta attenzione ai segni premonitori di discriminazione e di violenza in nome della religione o di credo", ha affermato la relatrice speciale dell'Onu presentando il suo ultimo rapporto al Consiglio, riunito in sessione fino al prossimo 26 marzo. Tra i segni premonitori, l'esperta ha citato tra gli altri il dilagare di messaggi di odio religioso, ma anche la mancanza di una legislazione appropriata sulla libertà religiosa e l'impunità per violazioni dei diritti umani contro specifiche comunità religiose. I ricorrenti casi di violenze tra musulmani e cristiani in Nigeria, ed il recentissimo massacro di centinaia di cristiani nella regione di Jos, "mostrano ancora una volta l'importanza di tener conto dei segni d'allerta precoce e di affrontare le radici delle tensioni religiose", ha affermato. ATS
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