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Svizzera
Minareti: le Chiese dicono "sì" ai manifesti
Redazione
17 anni fa
Rappresentanti della Chiesa cattolica e riformata e evangeliche libere dicono "no" al divieto di affissione dei contestati manifesti pubblicitari "anti-minareti"

Rappresentanti della Chiesa cattolica e riformata, e anche delle Chiese evangeliche libere, dicono "no" al divieto di affissione dei contestati manifesti pubblicitari "anti-minareti".In interviste rilasciate al "Landbote" e alla "Thurgauer Zeitung", Norbert Brunner - vescovo di Sion -, Thomas Wipf - presidente della Federazione delle chiese evangeliche svizzere - e Max Schläpfer - presidente della chiese evangeliche libere - affermano che il divieto costituisce la "via sbagliata" per affrontare il tema dell'iniziativa, ossia la proibizione di edificare minareti sul territorio nazionale.Tutti e tre si distanziano sia dai contenuti dell'iniziativa, sia dalle affissioni: dall'elettore si può pretendere che giudichi lui stesso il manifesto, afferma Wipf. Per Schläpfer gli annunci pubblicitari esprimono la paura nei confronti di una islamizzazione della nostra società: l'iniziativa è però una soluzione inadeguata per contrastare tali timori.I rappresentanti ecclesiastici affermano che non dovrebbero essere vietati nemmeno i manifesti della Associazione dei liberi pensatori in cui si afferma: "Dio probabilmente non esiste. Godetevi la vita". Questo slogan, già apparso sugli autobus di Londra, è urtante, ma secondo Wipf, smuove le acque.ATS

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