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Svizzera
Minareti: donne socialiste lanciano una carta dei diritti
Redazione
17 anni fa
La Carta può essere firmata entrando nel sito delle Donne socialiste: si rivendicano tutta una serie di diritti al femminile. Dalla libertà nell'orientamento sessuale a quella religiosa

Il voto anti-minareti ha indotto le Donne socialiste svizzere a rispondere con una Carta al malessere di quante temono che la progressione di un certo Islam in Svizzera possa provocare la perdita di diritti acquisiti in Occidente.Le Donne socialiste si oppongono però al divieto del burqa, ha detto all'ATS Maria Roth-Bernasconi, una loro copresidente e consigliera nazionale (GE), confermando un'informazione di "Le Matin Dimanche". Il burqa è un abbigliamento che toglie dignità alla donna - dato che copre il viso e impedisce movimenti liberi - "ma non serve a nulla parlare ora (di un suo divieto) perché in Svizzera non ve ne sono, ad eccezione di alcune turiste a Ginevra. Si potrà parlarne se dovesse davvero diventare un problema", spiega la Roth-Bernasconi.La Carta, che può essere firmata entrando nel sito delle Donne socialiste, rivendica e riafferma tutta una serie di diritti al femminile: tra questi la libertà nell'orientamento sessuale e nella vita religiosa e il diritto ad un corpo sano e non mutilato, nonché alla contraccezione e all'aborto.Il testo è già stato sottoscritto da donne di ambienti e partiti politici vari. Tra loro figurano le consigliere nazionali Martine Brunschwig Graf (PLR/GE), Brigitta Gadient (PBD/GR), Ursula Haller (PBD/BE), la consigliera di Stato vodese Jacqueline de Quattro (PLR) e Saida Keller-Messahli, presidente del Forum per un islam progressista.ATS

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