Cerca e trova immobili
Svizzera
Minareti: Conferenza vescovi svizzeri, peggiorerà la situazione dei cristiani nei paesi musulmani
Redazione
17 anni fa

Il divieto di edificare nuovi minareti in Svizzera "costituisce un ostacolo e una grande sfida sulla via comune dell'integrazione" ed è il "segno di una crisi dell'identità cristiana nella nostra società". Lo affermato oggi la Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) in un comunicato diffuso a conclusione della 286 assemblea ordinaria, svoltasi da lunedì a ieri al Seminario di San Beato a Lucerna Riguardo alla votazione di domenica scorsa contro la costruzione di minareti, la CVS nota che "nei dibatti nei confronti dell'Islam, un rafforzamento dell'identità cristiana è particolarmente necessario. Il divieto inoltre non risolverà alcun problema di coabitazione con l'Islam. Ci saranno conseguenze diverse da quelle che auspicava la maggioranza dei cristiani che ha votato Sì. Il no dei minareti non aiuterà, ma anzi aggraverà la situazione dei cristiani nei Paesi musulmani". Secondo i vescovi svizzeri "il No ai minareti significa anche un No alla visibilità pubblica delle religioni e riguarda tutte le comunità religiose. La recente decisione della Corte europea dei diritti umani contro i crocefissi delle aule della scuola pubblica in Italia è un altro esempio della pressione esercitata contro la visibilità delle religioni". La CVS ha pure formulato una precisazione in merito ad un'intervista del suo presidente monsignor Norbert Brunner, pubblicata domenica scorsa dalla "NZZ am Sonntag": riguardo alla questione del celibato dei preti, il titolo e la presentazione dell'intervista del domenicale non corrispondono al contenuto e il resoconto che ne è stato fatto da altri media, soprattutto francofoni, è erroneo. Infatti - spiega una nota odierna - il vescovo di Sion considerare l'ordinazione di uomini sposati (viri probati) come un'eventualità, ma continua a ritenere il celibato come la forma di vita privilegiata per i preti. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata