
Continuano ad aumentare le istanze presentate alla Corte europea dei diritti dell'uomo sulla questione dei minareti: dopo le sei presentate negli scorsi giorni, anche quattro associazioni musulmane svizzere hanno chiesto ai giudici di Strasburgo di esaminare la compatibilità dell'iniziativa popolare con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Le quattro associazioni - la Lega dei musulmani in Svizzera e tre organizzazioni con sede a Ginevra e Neuchâtel - si dicono "rattristate" per l'esito del voto del 29 novembre, dettato a loro avviso da paure che "nulla hanno a che vedere con i musulmani svizzeri". Per questo motivo - aggiungono in un comunicato - è prioritario sensibilizzare e informare la popolazione elvetica. L'azione giuridica costituisce invece soltanto un aspetto secondario. Finora erano sei le istanze presentate alla Corte europea dei diritti dell'uomo: oltre al ricorso formale di Hafid Ouardiri, ex portavoce della moschea di Ginevra, sono pervenute al tribunale di Strasburgo anche cinque lettere "di portata molto generale". ATS
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