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Svizzera
Minacce terroriste per la Svizzera: CF preoccupato dal jihadismo
Redazione
18 anni fa

Secondo il Consiglio federale, le minacce alla sicurezza interna si sono progressivamente aggravate in Svizzera, dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. I pericoli principali sono costituiti dal terrorismo islamista e da certe forme di crimine organizzato. Il governo fa questa constatazione nel suo «Rapporto sulla situazione di minaccia e sulle attività degli organi di sicurezza della Confederazione nel 2007», pubblicato stamani. In Svizzera, il jihadismo (terrorismo di matrice islamista) si limita soprattutto ad attività legate alla propaganda, alla logistica e al finanziamento di gruppi attivi nelle aree sensibili, quali l'Iraq. Per la comunicazione, il reclutamento e la formazione vengono sempre più sfruttate le possibilità offerte da Internet. Secondo il rapporto governativo, è tuttavia probabile che l'estremismo violento d'origine straniera continui a limitarsi alla propaganda, alla logistica e al finanziamento delle organizzazioni attive nel paese d'origine. Dal rapporto risulta pure che gli estremismi di destra e di sinistra svizzeri minacciano la sicurezza interna nazionale localmente e in determinati casi. Inoltre la violenza è rivolta sempre di più contro le autorità e i magistrati. La proliferazione, ovvero il commercio vietato di armi e il trasferimento proibito di tecnologie, non ha subito cambiamenti rilevanti rispetto all'anno precedente. Lo stesso vale per i servizi di spionaggio, la criminalità organizzata e la violenza in occasione di manifestazioni sportive. Nel rapporto, il Consiglio federale constata che gli organi di sicurezza della Confederazione eseguono il loro lavoro in modo adeguato. Il documento è stato redatto in seguito a una nuova interpretazione dell'articolo 27 capoverso 1 della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI), richiesta dalla Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCG) nel 2007. ATS

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