
Nemmeno la Svizzera è un'isola felice di fronte alla minaccia cibernetica: nella mappa globale dei ciberattacchi, la Confederazione scivola al 13. posto in Europa e al 39. nel mondo. Il dato emerge chiaramente dall'ultimo Digital Defense Report pubblicato da Microsoft.
A livello europeo la nazione più colpita è l'Ucraina, seguita da Gran Bretagna e Germania. In cima alla classifica globale figurano gli Stati Uniti, sui quali si concentra il 25,5% dei casi di minaccia informatica rilevati da Microsoft, seguiti da Israele (7,6%) e Ucraina (4,8%).
Il ruolo dell'intelligenza artificiale
Microsoft rileva come lo scenario dei rischi sia sempre più condizionato dall'intelligenza artificiale, dagli attacchi alle identità digitali e dalla crescente interconnessione aziendale. Account e credenziali di accesso rappresentano un canale d'ingresso primario, mentre l'IA consente ai pirati informatici di eseguire attacchi con maggiore rapidità e su scala più ampia.
Effetti a catena sempre più estesi
Gli incidenti informatici rischiano inoltre di produrre effetti a catena sempre più estesi: un account compromesso o un fornitore attaccato possono infatti colpire a cascata altre imprese e organizzazioni. Di conseguenza, la resilienza contro i ciberattacchi assume un'importanza centrale.
Per la stesura del rapporto, Microsoft dichiara di aver analizzato a livello globale oltre 165 mila miliardi di segnali di sicurezza al giorno. La graduatoria si basa sulle minacce informatiche registrate dal gruppo presso la propria clientela.

