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Migros Ticino archivia un "anno complicato"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
Migros Ticino conclude il 2022 con un risultato analogo ai livelli prepandemici. Ad incidere, com’era annunciato, il contesto internazionale che ha alimentato il turismo degli acquisti e aumentato le spese. Malgrado il contesto definito “complicato”, la cooperativa non intende smettere d’investire. Previsti cantieri e aperture in tre distretti del cantone.

Franco forte, sconti sulla benzina e aumento generale dei costi. Una situazione descritta più volte in questi mesi e che ha influito sul risultato di Migros Ticino. Dopo i due anni da record, la cooperativa è tornata ai livelli del 2019. Malgrado la situazione non facile, il dettagliante ha in previsione di rafforzare la propria presenza in Ticino.

Commercio al dettaglio, un 2022 complicato

Il contesto del commercio al dettaglio nel 2022 è stato complicato. A dirlo sono i vertici di Migros Ticino, che abbiamo sollecitato a margine dei bilanci globali del gruppo presentati ieri a Zurigo. Leggendo il contesto generale, nessuno si aspettava di bissare i risultati del 2021 in cui le condizioni erano stato particolarmente favorevoli a tutti i dettaglianti. A livello svizzero, i supermercati, gli ipermercati e Migros online hanno conseguito un fatturato di 12,2 miliardi. Cifra in flessione ma tale da mantenere il gigante della M arancione leader del mercato, che con COOP che lo scorso anno ha chiuso con un ricavo netto di 11,6 miliardi, anch’esso in arretramento rispetto al 2021.

Più clienti, ma paniere ridotto

Dai numeri raccolti, a livello nazionale il Gruppo Migros ha potuto tracciare il comportamento dei suoi consumatori: la frequenza dei clienti sulle superfici di vendita è aumentata, mentre il paniere si è ridotto. In pratica, si è andati più spesso per negozi per spese più piccole. Ma torniamo in Ticino con un risultato complessivo – ci fa sapere la Cooperativa Migros – che si attesta a livelli pre-pandemici, con una ripresa della ristorazione, dei Do-It, di SportXx, di Micasa e dei Centri Activ Fictness. Un importante balzo in avanti è stato compiuto dalle enoteche Vinarte.

Qualche cifra

Una cifra ufficiale non ci è stata fornita, ma se ripercorriamo gli ultimi fatturati netti delle cooperative regionali, Migros parlava di 462 milioni per il 2019, seguito dal balzo a 512 milioni del 2020, cresciuto a 517 milioni nel 2021. Per lo scorso anno, dunque, ci dovremmo aggirare attorno ai 460 milioni, cifra che contempla le molteplici attività sul territorio, mentre il fatturato dei supermercati risulta essere superiore al 2019, ma prevedibilmente in calo rispetto ai due anni di pandemia.

Situazione geopolitica

Ad incidere sul risultato c’è il quadro geopolitico che ha portato ad uno svantaggio del commercio al dettaglio ticinese: con l’impennata del turismo degli acquisti, alimentato dal debole corso dell’euro e dallo sconto sulle accise dei carburanti.  Elementi noti e arcinoti che hanno inciso sulle entrate, mentre il prezzo di energia, trasporti e materie prime ha aumentato vertiginosamente costi d’esercizio e di approvvigionamento, portando così ad una sensibile riduzione dell’utile netto.

Investimenti assicurati in Ticino

Malgrado una situazione complicata Migros Ticino fa sapere che non interromperà i propri investimenti. Come vi avevamo anticipato alcune settimane fa, ci sono importanti piani per l’ammodernamento dei negozi al Serfontana. Quest’anno aprirà i battenti anche un nuovo supermercato nel Locarnese, mentre inizierà la costruzione di un ulteriore punto vendita nel Bellinzonese.

 

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