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Svizzera
Migranti nascosti sui treni merci
Migranti nascosti sui treni merci
Migranti nascosti sui treni merci
Redazione
10 anni fa
Una dozzina le persone sorprese ad attraversare la Svizzera sui convogli. FFS e guardie di confine sull'attenti

Sempre più migranti cercano di aggirare i controlli rafforzati alle frontiere europee, nascondendosi sui treni merci, che dall’Italia o dall’Austria raggiungono la Germania. A lanciare l'allarme è la polizia federale tedesca, che da inizio ottobre ha constatato un aumento di questo fenomeno. Stando ai dati raccolti dalle autorità tedesche, sono circa 330 i migranti che negli scorsi mesi sono riusciti ad arrivare presso le stazioni di Monaco (270) e Stoccarda (60), viaggiando sui treni merci. Viaggi molto pericolosi che possono mettere anche a rischio la vita di una persona.

Da dicembre i controlli sono quindi stati rafforzati, in collaborazione con le autorità svizzere. "Da dicembre abbiamo constatato alcuni casi di migranti, che hanno cercato di attraversare la Svizzera sui treni merci" ha confermato al Blick il portavoce delle guardie di confine David Marquis. La cifra si aggira su una dozzina di casi. La collaborazione con i colleghi tedeschi, così come le società di trasporto è quindi stata rafforzata. Finora non si sono verificati incidenti mortali sui binari elvetici, ha aggiunto il portavoce.

Stando a un reportage del quotidiano tedesco "Die Welt" i migranti, spesso africani, si rinchiudono in container, nella speranza di poter uscire una volta arrivati a destinazione. Altri invece si avvolgono in coperte e si nascondo tra le ruote dei camion, caricati sui treni che attraversano le Alpi. 

Anche le FFS sono al corrente della problematica e monitorano costantemente la situazione. "Per le persone è estremamente pericoloso viaggiare sui treni merci", mette in guardia il portavoce Daniele Pallecchi sempre al Blick. In Svizzera, ha aggiunto, una parte di questi treni merci sono gestiti dalla società RALpin e trasportati attraverso la Svizzera tramite SBB Cargo. "I treni vengono controllati da personale tecnico ferroviario alla partenza e all'arrivo. Se il convoglio si ferma nelle zone di confine - come per esempio Chiasso, Basilea o Sciaffusa - i controlli vengono effettuati dalle guardie di confine" ha concluso.

Difficile stabilire dove i migranti salgano sul treno, scrive ancora "Die Welt". Ci sono convogli che partono dalla Turchia e si fermano più volte in Ungheria e Austria. Altri invece iniziano il loro viaggio nelle città italiane di Verona o Domodossola, per poi attraversare la Svizzera.

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