
Lo scambio di informazioni sulle armi deve essere migliorato. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi quattro mozioni della Commissione della politica di sicurezza che hanno lo scopo di rafforzare la sicurezza e lottare contro l'abuso di armi. Il Consiglio federale era contrario. Uno dei testi, adottato con 128 voti contro 44, chiede al governo di creare entro questo autunno una base legale per far sì che i vari registri cantonali e federali siano messi in rete. Questo progetto è in discussione da due anni, ossia da quando l'iniziativa popolare "Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi" è stata respinta. La mozione prevede anche che gli uffici cantonali delle armi informino sistematicamente le autorità militari quando rifiutano di concedere un'autorizzazione o quando un'arma viene ritirata. Le autorità cantonali interessate vanno inoltre informate quando è stata tolta l'arma di servizio in base al diritto militare. Con 124 voti contro 48, il Nazionale ha anche chiesto che il Codice di procedura penale venga modificato per obbligare il ministero pubblico o il tribunale a comunicare al Dipartimento federale della difesa (DDPS) i nomi dei soldati coninvolti in procedimenti giudiziari e potenzialmente pericolosi. Queste misure sono state prese per evitare tragedie come quella avvenuta nel 2011 a Saint-Léonard (VS), ha spiegato Hugues Hiltpold (PLR/GE), a nome della commissione. Un soldato aveva ucciso la sua ragazza con un'arma militare, mentre era in corso un procedimento nei suoi confronti. ATS
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