
Il Consiglio federale vuole migliorare la situazione delle persone che si sono sposate da minorenni, concedendo loro più tempo - fino ai 25 e non più fino ai 18 anni - per annullare le nozze. Entro la fine del 2020 sarà presentato un testo da porre in consultazione per modificare il Codice civile.
"Occorre intervenire"
Nella sua seduta odierna, si legge in una nota governativa, l'esecutivo ha approvato un rapporto che esamina le attuali disposizioni su matrimoni forzati e precoci, constatando che occorre intervenire. Adottando un postulato nel 2016, il Parlamento aveva incaricato il Consiglio federale di valutare questo ambito, con particolare attenzione alle nozze celebrate all'estero con minori.
Già da oggi è possibile dichiararlo nullo
Già oggi è possibile far dichiarare nullo in Svizzera un matrimonio avvenuto all'estero con un partner minorenne. Quando questi compie 18 anni però, a meno che non si sia trattato di un'unione forzata, tale possibilità decade.
"Più tempo per riflettere sulla propria situazione"
Per il governo questo termine è troppo corto: agli sposi bambini va accordato tempo a sufficienza per riflettere sulla propria situazione e intraprendere l'iter di annullamento. Perciò l'intenzione è quella di prolungare di sette anni la scadenza, fissandola al compimento dei 25 anni.
La proroga varrebbe anche per i casi in cui sono le autorità ad avviare la procedura, ad esempio perché vengono a conoscenza di un matrimonio precoce mentre espletano le pratiche per un ricongiungimento familiare. Tale opzione tiene conto del fatto che sovente le vittime non hanno il coraggio per farsi avanti da sole.
L'annullamento
Tuttavia l'annullamento delle nozze a causa della minore età di uno dei due sposi può talvolta produrre risultati "inaccettabili", scrive l'esecutivo. A titolo di eccezione, per tener conto degli interessi del partner minorenne verrà mantenuta la possibilità di riconoscere prima dei 18 anni un matrimonio legalmente celebrato all'estero. Dunque, prima di dichiarare la nullità, pure in futuro occorrerà analizzare ogni caso specifico.
In materia di matrimoni forzati invece, sia tra adulti che tra minori, il governo non intende correggere le norme in vigore. Ritiene per contro che sul tema siano di grande importanza l'informazione, la sensibilizzazione e la consulenza.
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