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Svizzera
Migliora situazione finanziaria casse pensioni, 4% ancora a rischio
Redazione
13 anni fa

È globalmente migliorata nel 2012 la situazione finanziaria delle casse pensioni, che registrano in media un rendimento patrimoniale netto del 7,4%. Tuttavia, oltre il 40% degli istituti senza garanzia statale presenta ancora rischi più o meno elevati. È quanto constata oggi la Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP), entrata in funzione il primo gennaio 2012, secondo cui è indispensabile ridurre il tasso di conversione degli averi di rendita. I tassi di copertura sono aumentati nel 2012: il 90% delle casse senza garanzia statale presentava alla fine dello scorso anno una capitalizzazione di almeno il 100%. Sussistono comunque grosse differenze tra le casse che gestiscono gli averi del II pilastro, ha dichiarato alla stampa il direttore della Segreteria della commissione Manfred Hüsler. Così, solo il 4% degli istituti di diritto privato (senza garanzia dello Stato) va classificato come ad alto rischio. Il 37% è esposto a un rischio piuttosto elevato a causa degli importanti impegni presi in materia di prestazioni e all'aumento della quota di assicurati a beneficio di una rendita. Tasso di conversione in causa Mentre indicatori tecnici come il tasso d'interesse minimo sugli averi del II pilastro sono nettamente diminuiti negli ultimi anni, le rendite di vecchiaia LPP continuano a basarsi su fattori troppo elevati, deplora la Commissione. Per quest'ultima sono necessari adeguamenti. Non vi è comunque motivo di porre precise esigenze. La Commissione non ha infatti una funzione legislativa e si limita a presentare indicazioni che permettono ai politici di affrontare il problema, ha indicato il suo presidente, l'ex consigliere nazionale Pierre Triponez (PLR/BE). Anche per l'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza (ASIP), che riunisce 1050 casse pensioni con 2,5 milioni di assicurati, il tasso di conversione deve calare. L'ASIP rivendica misure per garantire il finanziamento del sistema. Il tasso di conversione è già sceso al 6,8% nel 2013 per le donne e sarà ridotto allo stesso livello per gli uomini nel 2014. Nel marzo del 2010, il popolo aveva nettamente respinto (con il 72,7% dei voti) la proposta di accelerare e aumentare la riduzione di questo indice. A destra la volontà di abbassare il tasso di conversione, e di conseguenza le future rendite, è molto forte. Per evitare un nuovo rifiuto popolare, una commissione del Nazionale propone addirittura di stralciare questo indicatore dalla legge, per impedire la possibilità di un referendum. Investimenti a rischio La commissione di alta vigilanza non si è addentrata in questo campo. Rileva un altro problema che colpisce le casse che beneficiano di una garanzia dello Stato, delle quali solo il 27% presenta un grado di copertura almeno del 100%. Ciò consente loro di valutare gli impegni in modo più ottimistico, rispetto ad altri istituti, rileva la CAV PP. Le istituzioni pubbliche tendono a piazzare la loro sostanza in investimenti più rischiosi, osserva la Commissione. Anche in questo caso, la strategia serve ad aumentare i rendimenti per coprire promesse di interessi più elevate. Rimane dunque forte la pressione di conseguire rendimenti più elevati, motivo per cui la quota di investimenti rischiosi difficilmente diminuirà. La Commissione presenta il proprio quadro sul grado di salute degli istituti di previdenza in primavera, al posto di attendere la fine dell'anno. Non si tratta affatto di fare concorrenza ad altri indicatori come quello pubblicato a scadenza trimestrale da Swisscanto, ha garantito Pierre Triponez. A suo modo di vedere, il nuovo rilevamento della situazione finanziaria degli istituti di previdenza costituisce un elemento di sorveglianza importante. L'obiettivo è di identificare i risch

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