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Svizzera
Migliaia di contadini a Sempach, grido d'allarme
Redazione
17 anni fa

Hanno scelto la storica località di Sempach (LU) i contadini svizzeri - 10 mila secondo gli organizzatori - per lanciare la loro battaglia a favore del latte indigeno e contro l'accordo di libero scambio agricolo tra Svizzera e Unione Europea. Sotto accusa il Consiglio federale. Davanti alla cappella che celebra la famosa battaglia tra la fanteria confederata e la cavalleria asburgica, il 9 luglio 1386, agricoltori e produttori di latte provenienti da ogni angolo del Paese hanno espresso inquietudine e collera di fronte alla "inaccettabile situazione che regna sul mercato del latte e in generale nel campo dell'agricoltura". I partecipanti al raduno, su invito dall'UDC e delle organizzazioni di contadini, hanno adottato una risoluzione in cui chiedono al Consiglio federale di presentare un decreto urgente che istituisce il controllo della quantità di latte sulla base del diritto privato, controllo effettuato dai produttori e vincolante per tutti. Inoltre il governo è invitato ad abbandonare il negoziato sull'accordo di libero scambio agricolo con l'UE. Non mancava proprio nulla: corni delle Alpi, striscioni, campanacci di ogni sorta e tante bandiere. Dopo aver citato la "rovinosa caduta del prezzo del latte" i contadini chiedono "interventi rapidi e decisi"; sarebbe da irresponsbili tergiversare ancora. Oggi sono necessarie - dicono - misure mirate per modificare il sistema del mercato lattiero. "Invitiamo i responsabili della politica e dell'amministrazione a fare di tutto per ridare una base economica ai produttori di latte". "Abbiamo bisogno di un prezzo equo per ottenere un reddito comparabile", si afferma nella risoluzione approvata all'unanimità. Per il presidente dell'UDC, Toni Brunner, la responsabile di questa situazione è la ministra Doris Leuthard, che con la sua strategia dei prezzi bassi "conduce una politica irresponsabile verso i contadini e la popolazione svizzera". Negli scorsi mesi il prezzo del latte è calato in media del 30%. Ciò è dovuto - sempre secondo il mondo agricolo, al fatto che i contadini sono stati privati della possibilità di adeguare la produzione alla domanda. Il Dipartimento federale dell'economia e l'Ufficio dell'agricoltura "sono corresponsabili delle eccedenze e dei prezzi che minacciano l'esistenza di migliaia di famiglie di contadini". "Ne abbiamo abbastanza di essere costantemente spinti nel ruolo di mendicanti, mentre invece chiediamo solo una giusta retribuzione del nostro lavoro". "Voliamo avere la possibilità di agire quali cittadini responsabili di fronte alle sfide, ma abbiamo bisogno di norme la cui applicazione sia estesa a tutto il Paese, come avviene in molti altri settori". Un vero sollevamento del mondo agricolo, come tengono a precisare i contadini che hanno scelto di riunirsi a Sempach, dove 623 anni or sono la fanteria svizzera dovette vedersela con la cavalleria austriaca: 1500 Confederati di Uri, Svitto, Untervaldo e Lucerna tesero un agguato alle truppe asburgiche di Leopoldo III (si parlò di 6000 austriaci), il quale cadde sul campo assieme a numerosi nobili. L'eroico Arnold von Winkelried aprì un varco per i suoi compagni, immolandosi nell'azione decisiva di sfondamento e trascinando alla vittoria i fanti montanari. ATS

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