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Svizzera
Michael Lauber si dimette
Foto CdT/Fiorenzo Maffi
Foto CdT/Fiorenzo Maffi
Marco Jäggli
6 anni fa
Il Tribunale amministrativo federale conferma il comportamento irregolare del Procuratore generale, che lascia “per tutelare il Ministero pubblico della Confederazione”

Il Tribunale amministrativo federale, nella sentenza del 22 luglio, ha respinto il ricorso di Michael Lauber, Procuratore generale della Confederazione, contro il taglio del suo stipendio deciso dall’autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione in seguito a numerose irregolarità nel suo operato. In particolare si parla degli incontri con il Presidente della FIFA Gianni Infantino non segnalati da Lauber nonostante fossero in corso indagini sull’autorità che regola il calcio mondiale.

La sentenza ha spinto oggi il Procuratore generale a rassegnare le sue dimissioni, con una nota in cui esprime le sue motivazioni: “Rispetto la decisione del Tribunale amministrativo federale. Tuttavia continuo a respingere fermamente l’accusa di menzogna. Ciononostante, la mancata fiducia nei miei confronti in qualità di Procuratore generale danneggia il Ministero pubblico della Confederazione. Pertanto, e nell’interesse dell’istituzione, offro le mie dimissioni alla Commissione giudiziaria competente. Ne discuterò le modalità direttamente con quest’ultima”.

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