
“Mi sono contagiato a metà giugno attraverso un contatto avuto con un altro ragazzo che ha avuto il virus prima di me. Un paio di giorni dopo averlo incontrato ho iniziato anche io ad avere dei sintomi”, ha raccontato a Ticinonews Enea. “Avendo già ricevuto misure da parte del check point e dal medico mi sono isolato, non appena i primi sintomi sono apparsi. In seguito, è subentrato il fatto il non sapere e non capire. Ho provato tanto dolore fisico perché una volta che la pustola che avevo sul labbro si è evoluta e la pelle tirava sempre di più.”
“È difficile gestire il dolore da solo”
“I sintomi sono molto prolungati. All'inizio sono solo brufolini, ma poi inizi ad essere più stanco ed affaticato e le pustole iniziano a diventare nere. Penso sia importante capire che, come ogni altra quarantena, c'è il fattore mentale. A livello fisico soffri più di un Covid, ma sei da solo e quindi è difficile gestire il dolore solo”, ha spiegato il giovane. “Come con le quarantene di Covid, anche queste portano alla solitudine. In più il fatto che ci fosse quel dolore che non sembrava passare.”
“Non intervenire sarebbe discriminatorio”
“Gli errori da non ripetere sono quelli dell’ HIV e dell’ AIDS. Il vaiolo delle scimmie è una malattia, sì può attaccare a delle persone che prendono scelte più a rischio, ma non per questo non si deve impedire alla popolazione di proteggersi”, ha continuato Enea. “Non permettere a una parte della popolazione di vaccinarsi sarebbe discriminatorio perché non ci si occuperebbe di questa parte della popolazione. Questo sotto intende che è una minima parte della popolazione, ma comunque 400 persone in Svizzera non sono poche.”
“Ha agito in ritardo”
Di ieri la notizia che la Confederazione ha intenzione di acquistare 100 mila dosi di vaccino. “Penso che ci sia stato un ritardo rispetto alla domanda”, ha spiegato Enea. “Nei Paesi limitrofi a noi, come Francia e Germania, si erano già attivati per avere i vaccini. È anche vero che alcune associazioni svizzere si sono attivate per promuovere questa richiesta e ha funzionato. Si vedrà se basterà per tutta la popolazione, ma per ora sembra essere abbastanza.”

