
Lockdown di fatto da venerdì anche per quasi metà della popolazione della Scozia, dove il governo locale, guidato dalla first minister indipendentista Nicola Sturgeon, aveva seguito finora una strategia diversa rispetto al confinamento nazionale bis reimposto da quello centrale britannico di Boris Johnson in Inghilterra due settimane fa. Sturgeon ha annunciato oggi il passaggio al livello 4 d’allerta coronavirus - il più grave nella scala introdotta in loco - in 11 diversi territori scozzesi, inclusa la maggiore area urbana, quella di Glasgow: con severe restrizioni sociali, di movimento e sulle attività economiche destinate a coinvolgere oltre 2,3 milioni di abitanti della Scozia su poco più di 5 milioni.
Le misure che entrano in vigore
Il livello 4 indica in Scozia la necessità di stare e lavorare a casa quanto più è possibile, prevede il divieto di visitare le case di altre persone, limita a 6 i parenti o gli amici che si possono incontrare all’aperto nella cornice massima di due nuclei familiari, lascia aperti solo i negozi essenziali, decreta la chiusura di parrucchieri, saloni di bellezza, palestre, luoghi d’intrattenimento o attrazioni varie, nonché lo stop totale a ristoranti, pub e caffè se non per il takeaway e bandisce gli spostamenti da città a città salvo specifiche eccezioni. Non impone invece la chiusura di scuole e università come nel resto del Regno.
Si segue l’esempio del governo centrale
In sostanza si stratta di regole identiche al lockdown in atto in Inghilterra (ad eccezione dei contatti sociali in luoghi pubblici, che in Inghilterra sono limitati a un tetto di due persone non conviventi alla volta). Regole su cui inizialmente Sturgeon non aveva voluto seguire l’esempio del governo centrale Tory di Johnson, avendo adottato nelle settimane precedenti in Scozia un meccanismo di restrizioni più rigoroso dell’Inghilterra, ma comunque graduato in modo flessibile territorio per territorio; e che ora si trova viceversa costretta ad annunciare di fronte a una curva di contagi divenuta più alta rispetto ad altre zone del Regno Unito. Intervenendo al parlamento locale di Edimburgo, la first minister ha comunque parlato di misure “nette e brevi”, indicando l’obiettivo di tornare almeno al livello 3 e a una maggiore libertà per le persone prima di Natale.
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