
La sicurezza al confine nord, nella regione di Basilea, è sempre più precaria: la regione è confrontata con una forte pressione del turismo criminale, ma manca personale per tutelare e controllare al meglio la zona.
La politica si sta muovendo per migliorare la situazione: nei prossimi anni è infatti previsto un aumento del numero dei posti di lavoro presso le guardie di confine. Ma la situazione non può essere risolta a breve termine visto che ci vogliono almeno tre anni prima che venga recrutato e formato nuovo personale.
Per questo motivo il consigliere nazionale democentrista Sebastian Frehner ha avanzato una curiosa proposta: perché non impiegare temporaneamente ex collaboratori, ora al beneficio della pensione, che hanno lavorato per anni nel Corpo delle guardie di confine?
"I pensionati conoscono i procedimenti e non necessitano di essere introdotti al lavoro" ha affermato il consigliere nazionale alla Basellandschaftliche Zeitung. "Meglio impiegare loro che l'esercito visto che non è formato per questo tipo di attività".
La proposta di Frehner potrebbe essere ben accolta dalla Confederazione. Già un anno fa la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf aveva asserito che con l'attuale personale non era possibile garantire una copertura adeguata ai confini. "Il Corpo ha bisogno di almeno 100 posti in più, altrimenti non ce la facciamo a garantire la sicurezza come richiede oggi la situazione".
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