
Il capo della polizia cantonale per la Mesolcina (GR) è stato di nuovo condannato per eccesso di velocità: il 43enne ha superato il limite di velocità di 46 chilometri orari sulla strada nazionale A13 e il tribunale regionale di Roveredo (GR) lo ha condannato a una pena pecuniaria con la condizionale di 35 aliquote giornaliere di 100 franchi per violazione grave del codice stradale. Inoltre dovrà pagare una multa di 750 franchi per eccesso di velocità. Il verdetto non è ancora definitivo.
Il motivo dell’eccesso di velocità
L’imputato il 27 febbraio 2018 era in viaggio di servizio da Coira verso il Ticino. Sulla A13 vicino a Soazza (GR), andava a 126 km/h, quando il limite massimo di velocità su questo tratto di strada è di 80 km/h. Inoltre, aveva acceso la luce blu lampeggiante e la sirena, cosa che la corte ha giudicato non necessaria. Il 43enne doveva recarsi a Giubiasco dopo aver appreso che un aspirante agente grigionese era presente alla scuola di polizia dove un agente ticinese era stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. Ma per il giudice Mirco Rosa quell’intervento non rietrava nei casi giudicati urgentissimi.
Già condannato in passato
Nell’agosto 2017 all’uomo era già stata inflitta una multa di 800 franchi per un’infrazione di velocità. All’epoca, era in viaggio di lavoro a Davos (GR) quando la pistola radar di un collega di polizia ha registrato un eccesso di velocità di 23 chilometri orari.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

