
Avevano tempo fino a domenica i fornitori di corrente elettrica per rendere note le loro tariffe, ma per il momento gli utenti si sentono come in una giungla dei prezzi e nulla li aiuta a raccapezzarsi. Unica certezza è il fatto che la bolletta sale in modo inarrestabile. L'aumento dei prezzi ha sorpreso il presidente della Commissione federale dell'elettricità (Elcom), Carlo Schmid, il quale pur attendendosi aumenti specifici, mai avrebbe pensato che il fenomeno potesse avere una simile ampiezza, come lo stesso Schmid, ex senatore PPD di Appenzello Interno, ha commentato sulle onde della radio DRS. Certi aumenti hanno raggiunto il 25 %, ha annunciato l'Elcom, che garantisce la sorveglianza dei prezzi nell'ambito della liberalizzazione del mercato dell'elettricità. L'apertura del mercato avviene in due fasi: una prima nel gennaio 2009 permetterà alle aziende di scegliere il loro fornitore di corrente; la seconda, dal 2014, riguarderà i normali cittadini, che per ora rimangono quindi una clientela "prigioniera", senza alcun mezzo per confrontare l'aumento delle tariffe, come ha denunciato la Federazione romanda dei consumatori. La situazione tuttavia potrebbe mutare: il sito web del Sorvegliante dei Prezzi (http://strompreise.preisueberwacher.ch) dovrebbe pubblicare le tariffe 2009, mentre dalla prossima primavera l'Elcom pubblicherà online quelle 2010, ha fatto sapere il suo segretario Frank Rutschmann. Di fronte ad aumenti che paiono a dir poco esagerati il solo ricorso possibile è di lamentarsi con l'Elcom. In totale sono 900 i fornitori di corrente presenti sul mercato elvetico, ma secondo gli esperti nei prossimi anni si assisterà a una riorganizzazione del settore. La seconda tappa della liberalizzazione è sottoposta a referendum facoltativo, e c'è già chi ci sta pensando. "Non è una parola tabù", assicurano le organizzazioni in difesa dei consumatori, che aspettano di vedere "come funzionerà il mercato". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

