
Nel 2018 i militari dell'Esercito svizzero hanno prestato complessivamente 5'395'719 giorni di servizio, ovvero 173'286 giorni in meno rispetto all'anno precedente (5'569'005). Le spese per la truppa (soldo, sussistenza, alloggio, trasporti, servizi, danni alle colture e danni materiali) sono state pari a 180,7 milioni di franchi, vale a dire 14,4 milioni di franchi in meno rispetto all'anno precedente (195,1 milioni di franchi). Lo rende noto il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) in una nota, nella quale fornisce dettagli relativi ai giorni di servizio prestati.
184'526 giorni di servizio sono stati prestati nell'ambito di impieghi e prestazioni d'appoggio (l'anno precedente: 211'865). La diminuzione, spiega il DDPS, è da ricondurre soprattutto al fatto che nell'ambito del servizio di promovimento della pace (riduzione della SWISSCOY in Kosovo) e nell'ambito delle prestazioni d'appoggio (nel 2017 si era svolto il grande evento dei Campionati mondiali di sci a St. Moritz) sono state fornite meno prestazioni rispetto all'anno precedente.
Per impieghi sussidiari di sicurezza sono stati prestati complessivamente 64'388 giorni di servizio (l'anno precedente: 63'403); per i servizi di promovimento della pace all'estero 97'714 giorni di servizio (nel 2017: 114'078); per l'aiuto militare in caso di catastrofe 93 giorni di servizio (l'anno precedente: 464); per prestazioni d'appoggio secondo l'«ordinanza concernente l'appoggio a favore di attività civili o attività fuori del servizio mediante mezzi militari» 22'331 giorni di servizio (l'anno precedente: 33 442).
Nel quadro del servizio di polizia aerea, le Forze aeree svizzere hanno svolto 16 «hot mission» (nel 2017: 36), mentre 245 «live mission», ovvero controlli di sorvoli di aeromobili di Stato (nel 2017: 292).
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