
Nel 2025, nel settore agricolo svizzero il numero di mucche da latte e di suini è diminuito, mentre in crescita è risultato il pollame. Lo comunica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), aggiungendo che nel settore ortofrutticolo si è rilevata una marcata tendenza al rialzo. Inoltre le superfici adibite a coltivazioni biologiche hanno registrato un aumento, nonostante per la prima volta dal 2010 sia diminuito il numero delle aziende agricole bio.
La trasformazione strutturale del settore agricolo svizzero, già osservata negli anni precedenti, è proseguita: nel 2025 sono state censite 46'270 aziende agricole, l'1,7% in meno rispetto all'anno precedente. Allo stesso tempo, la loro dimensione media è aumentata di 0,4 ettari rispetto al 2024, attestandosi a 22,5 ettari: la tendenza è accompagnata da una diminuzione del numero di aziende di meno di 30 ettari (-2,7%) e da un aumento di quelle di dimensioni maggiori (+1,4%).
Un quadro simile emerge per quanto riguarda le aziende biologiche: anche in questo caso il loro numero è diminuito (7819, in calo dello 0,9%), dopo aver segnato una crescita costante dal 2011 e una stagnazione nel 2024, mentre la superficie agricola utile media (SAU) coltivata in modo non trattato ha continuato ad aumentare raggiungendo i 192'300 ettari, pari al 18,5% della SAU. In media - precisa l'UST - un'azienda agricola biologica aveva una superficie di 24,6 ettari.
A registrare una forte crescita tra le produzioni biologiche sono state in particolare la barbabietola da zucchero (+23,9%), la colza (+17,1%), la soia (+5,1%) e gli ortaggi (+5,0%), viene sottolineato. I Cantoni nei quali le superfici adibite a coltivazioni non trattate hanno presentato la crescita maggiore sono stati quelli di Neuchâtel (+6,1%), Turgovia (+3,3%) e Lucerna (+2,9%). Hanno invece registrato un leggero calo nel Giura e nel Vallese nonché nella Svizzera centrale.
Il numero delle persone attive nel settore agricolo è diminuito dell’1,5%, attestandosi a 145'600. Allo stesso tempo è aumentata la presenza femminile nella professione: secondo l'indagine strutturale del 2025, l’8,1% delle aziende era gestito da donne. Dieci anni prima il tasso era del 5,4%.
Nell'anno in rassegna il numero di mucche da latte è sceso dello 0,6% a 524'400 capi. Ciò a causa delle tensioni internazionali e di una sovrapproduzione, viene indicato. Negli ultimi dieci anni la quantità di questi bovini è diminuita del 10%. Anche il numero di suini ha registrato un ulteriore calo: l'anno scorso si contavano poco meno di 1,26 milioni di capi. L'allevamento di pollame ha invece continuato a guadagnare terreno (+1,7%), sia considerando le galline ovaiole (+1,9%) che i polli da ingrasso (+2,2%), viene precisato.
Secondo quanto indicato dall'UST, la superficie coltivata a ortaggi è aumentata del 5% raggiungendo i 13'400 ettari, con un incremento particolarmente marcato nei cantoni di Berna, Argovia e Zurigo. Anche la superficie coltivata a cereali è progredita: del 2%, a 139'000 ettari. L'incremento è stato particolarmente marcato per la farro e la segale, mentre quella del grano è rimasta stabile e la coltivazione dell'orzo è diminuita.

