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Svizzera
Meno indennità a vittima pestaggio per aver mostrato dito medio
Redazione
13 anni fa

La vittima di un brutale pestaggio deve accettare il dimezzamento delle indennità giornaliere dell'assicurazione contro gli infortuni. Secondo il Tribunale federale (TF) l'uomo è infatti in parte responsabile perché aveva reagito alle provocazioni dei suoi aggressori mostrando loro il dito medio. Nell'agosto 2010 un 20enne e un 21enne stavano camminando davanti all'auto della vittima in un autosilo a Zurigo. Quando la vettura li ha superati, essi hanno fatto dei gesti provocatori e hanno insultato il conducente e la moglie incinta di quest'ultimo. L'automobilista, 34enne, ha abbassato il finestrino e ha mostrato il dito medio. I due giovani hanno quindi aperto la portiera e lo hanno picchiato fino a che perdesse conoscenza. L'uomo ha subito una frattura al volto, è stato operato e temporaneamente non è stato in grado di lavorare. Poco tempo dopo, la sua assicurazione contro gli infortuni ha deciso di dimezzargli le indennità giornaliere a causa della sua partecipazione alla rissa. Il Tribunale zurighese delle assicurazioni sociali ha annullato questa decisione, giudicando quello del 34enne solo un gesto infelice. La reazione dei due giovani è stata talmente esagerata che egli non avrebbe potuto aspettarsela. L'uomo va considerato prevalentemente come vittima e e la sua partecipazione al diverbio è assolutamente secondaria. Il TF ha ora confutato questa tesi e accolto il ricorso dell'assicuratore. Per i giudici losannesi nel caso di una riduzione delle prestazioni è irrilevante chi abbia iniziato una rissa e se l'assicurato sia anch'esso passato alle mani. Decisivo è unicamente il fatto che la vittima avrebbe dovuto riconoscere il rischio che si potesse passare alle vie di fatto. Oggigiorno in simili situazioni bisogna sempre attendersi un'escalation, afferma Mon Repos. (sentenza 8C_932/2012 del 22 marzo 2013) ATS

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