
Sacchetti e altri imballaggi di peso non superiore a due grammi saranno nuovamente inclusi nel peso netto di frutta e verdura vendute sfuse. Dopo il Consiglio nazionale, oggi anche gli Stati hanno approvato tacitamente una mozione in tal senso di Daniela Schneeberger (PLR/BL).
Con la sua mozione, la deputata basilese lamenta il fatto che, dall'inizio del 2025, i consumatori debbano indicare separatamente l'imballaggio utilizzato (nessuno, sacchetto, rete per frutta, ecc.), il che rappresenta una complicazione, quando acquistano prodotti sfusi, come frutta e verdura.
Più complicato, soprattutto per gli anziani
Per Schneeberger non è affatto chiaro quale sia l'utilità di questa modifica, tanto più che le aziende di vendita al dettaglio sono confrontate con oneri supplementari in materia di informatica e controllo. Per i clienti, inoltre, il processo di acquisto risulta più lungo e complicato, senza che la trascurabile differenza di peso comporti una reale riduzione di prezzo. La nuova prassi suscita inutili frustrazioni soprattutto tra i consumatori più anziani, secondo l'autrice della mozione.
L'atto parlamentare ha raccolto l'adesione delle due Camere e, in parte, del Consiglio federale. Quest'ultimo desidera tuttavia lasciare aperte entrambe le opzioni, per evitare che i dettaglianti debbano cambiare nuovamente la loro prassi.

