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Energia
Meno acqua alla fauna, di più alle centrali?
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Federico Marino
4 anni fa
Sarebbe la proposta di Simonetta Sommaruga in vista della possibile crisi energetica del prossimo inverno.

Riportare l'acqua destinata alla fauna nelle centrali idroelettriche: è questa la soluzione proposta dalla responsabile del Dipartimento Federale dell'Energia Simonetta Sommaruga per ovviare ai problemi di approvvigionamento energetico, riporta l'Aargauerzeitung. 

Sospendere le norme per sette mesi

Tra le circa 600 centrali idroelettriche svizzere, 45 sono state ristrutturate negli ultimi anni secondo le più recenti disposizioni di legge concernenti la protezione dell'ambiente. Queste norme, nello specifico, fanno sì che una minore massa d'acqua confluisca nelle centrali. La proposta di Sommaruga è quella di sospendere temporaneamente queste norme, permettendo a queste centrali di tornare a produrre energia a pieno regime per un totale di sette mesi. Durante questo periodo i pesci dovrebbero trovare il modo di "cavarsela" con meno acqua. 

La legge contempla casi d'emergenza

La legge sulla protezione delle acque afferma esplicitamente che durante una situazione d'emergenza, come la carenza di energia, è possibile discostarsi dai requisiti di protezione delle acque. L'abbassamento temporaneo dell'acqua residua entrerebbe in vigore già da questo inverno. 
Due settimane fa la Federazione Svizzera di Pesca aveva lanciato l'allarme per una moria di pesci di importanti dimensioni, attirando inoltre l'attenzione del pubblico sulla sorte che tocca ad alcune specie ittiche in relazione al riscaldamento e il prosciugamento delle acque.