
L'opacità attorno ai ribassi di prezzo sui medicinali per prestatori di cure non piace al ministro della sanità Pascal Couchepin. Per porvi rimedio un progetto di revisione della Legge sugli agenti terapeutici (LATer) dovrebbe essere posto in consultazione entro l'estate. Medici e ospedali da un lato e industria farmaceutica dall'altro stabiliscono ribassi ad esempio in funzione delle quantità di medicinali acquistati. La LATer dovrebbe fare chiarezza su chi controlla i ribassi e con quali strumenti, spiega all'ATS Jean-Marc Crevoisier, portavoce di Pascal Couchepin, facendo riferimento ad una notizia odierna di "Matin Dimanche". Secondo la Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), i ribassi dovrebbero andare a beneficio degli assicurati, ma ciò non sembra avvenire sempre. L'associazione degli assicuratori malattia santésuisse constata che sul conto aperto a questo scopo annualmente finiscono solo alcune migliaia di franchi. L'ammontare corretto è difficile da valutare, ma dovrebbe raggiungere "varie decine di milioni di franchi all'anno", dice Nello Castelli, membro della direzione di santésuisse. Castelli non propone rimedi concreti, ma afferma che l'associazione degli assicuratori intende occuparsi della questione nell'ambito dei prossimi negoziati sulle tariffe. Interpharma, che riunisce l'industria farmaceutica elvetica, si dice cosciente del problema. Il suo segretario generale Thomas Cueni, pur giudicando più rapida la via del negoziato, accoglie favorevolmente la preparazione di una revisione della LATer da parte del Dipartimento federale dell'interno (DFI). Crevoisier ammette tuttavia che un intervento nell'ambito dei ribassi è complesso ed è difficile prevederne l'effetto per gli assicurati. La questione dei farmaci non si limita comunque solo al problema dei ribassi, ma comprende anche il riesame sistematico dei medicinali con brevetto, la ridefinizione dei paesi considerati per il confronto dei prezzi praticati in Svizzera e la pressione crescente sui prezzi dei medicamenti generici. Interventi su questi differenti aspetti permetterebbero risparmi fino a 250 milioni di franchi nel 2010, ritiene Cueni. ATS
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