
La soluzione all'aumento dei premi delle casse malattia passa anche da una rivalorizzazione dei medici generici. Al fine di garantire il ricambio generazionale e la qualità della professione è stata presentata oggi a Berna un'iniziativa popolare denominata "Sì alla medicina di famiglia". Il comitato d'iniziativa ha ora tempo fino al 29 marzo 2011 per raccogliere le 100'000 firme necessarie alla sua riuscita. Un medico generico è capace di risolvere l'80% dei problemi che gli sono sottoposti ad un prezzo che corrisponde al 20% del costo totale per la salute, ha sottolineato davanti ai media il vicepresidente del comitato d'iniziativa, nonché presidente dell'Ordine dei medici del canton Ticino, Franco Denti. "Questa professione, pilastro del nostro sistema sanitario, offre dunque il miglior rapporto qualità-prezzo che vi sia. Malgrado ciò è in pericolo", ha aggiunto. Secondo Franco Denti, i professionisti sono in particolare inquieti per il ricambio generazionale. La moratoria sull'apertura degli studi medici "ci ha fatto perdere una generazione di dottori", ha rilevato. "Entro il 2016, la metà dei medici di famiglia attualmente in attività andrà in pensione", gli ha fatto eco il professor Peter Tschudi, dell'Istituto di medicina generale all'Università di Basilea. L'iniziativa "Sì alla medicina di famiglia" vuole ancorare nella Costituzione l'obbligo per la Confederazione e i cantoni di promuovere la professione. Si tratta di migliorare la formazione, offrire studi e infrastrutture che consentano ai medici di esercitare il loro mestiere senza ostacoli burocratici e professionali, e ridistribuire i mezzi a disposizione, ha spiegato il dottor Tschudi. Con questi tre punti, il mestiere sarà di nuovo attrattivo per i giovani medici. "Il ricambio e la qualità saranno così garantiti", ha concluso. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

