Cerca e trova immobili
Svizzera
Medici di famiglia globalmente soddisfatti
Redazione
14 anni fa

I medici di famiglia attivi in Svizzera sono globalmente soddisfatti del sistema sanitario in cui operano. È quanto emerge da un'inchiesta internazionale che vede la Svizzera ottenere ottimi voti anche in materia di accesso dei pazienti alle prestazioni. Più critiche le risposte riguardanti il reddito, il volume di lavoro e il carico amministrativo. Lo studio - presentato a metà novembre nel corso di un simposio del Commonwealth Fund tenutosi a Washington - mirava a valutare la soddisfazione verso la propria attività professionale e il sistema sanitario, così come l'impiego di sistemi di informazione elettronici negli studi medici, indica oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Condotto in undici paesi, ha coinvolto in Svizzera 1000 medici. L'84% degli interpellati si è dichiarato soddisfatto o molto soddisfatto della propria attività professionale, ponendo la Svizzera al primo posto in questo ambito. Il 92% di loro ha inoltre giudicato buoni o molto buoni la formazione e il perfezionamento. La Svizzera si piazza ai primi posti anche nell'accesso alle prestazioni mediche: alla maggior parte dei pazienti (88%) sarebbero infatti eseguiti senza difficoltà esami diagnostici speciali e i tempi d'attesa per un trattamento sarebbero praticamente ridotti a zero. Più critica la situazione del reddito, del volume di lavoro e del carico amministrativo. Solo il 17% dei medici di famiglia si è detto soddisfatto del proprio stipendio se comparato a quello degli specialisti. Quasi il 90% degli interrogati ha dichiarato di lavorare più di 55 ore alla settimana, ciò che pone il nostro Paese al secondo posto. Inoltre, più del 90% considera un problema il dispendio di tempo per sbrigare le faccende amministrative legate alle casse malattia o le fatture. Degne di nota anche le risposte riguardanti le cartelle del paziente informatizzate: meno della metà degli interpellati le utilizza, il che pone la Confederazione all'ultimo posto. Oltre alla Svizzera, l'inchiesta ha coinvolto l'Australia, la Germania, la Francia, il Regno Unito, il Canada, la Nuova Zelanda, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Svezia e gli Stati Uniti. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata