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Svizzera
Media: fusione Tamedia-Edipresse, Comco avvia esame approfondito
Redazione
17 anni fa

La Commissione della concorrenza (Comco) intende sottoporre a un "esame approfondito" il matrimonio tra i gruppi editoriali Edipresse e Tamedia, concentrandosi sulla fusione tra i due giornali gratuiti romandi "Le Matin bleu" e "20 minutes". Da un esame preliminare sono infatti "emersi indizi secondo i quali si potrebbe creare una posizione dominante, o rafforzare una tale posizione, sul mercato dei giornali per pendolari nella Svizzera francese". La fusione - scrive la Comco in una nota diramata oggi - potrebbe in particolare creare o rafforzare una posizione dominante sui mercati dei lettori e degli annunci in questa categoria di quotidiani. La commissione ravvisa soprattutto il rischio per gli inserzionisti di vedersi imporre un prezzo maggiorato vista la mancanza di concorrenza. L'unione potrebbe inoltre creare una posizione dominante nella distribuzione mattutina dei giornali nella Svizzera francese. Il gruppo zurighese Tamedia - rammenta la Comco - ha l'intenzione di acquisire in tre fasi da Edipresse il 100% delle azioni di Presse Publications SR SA (PPSR), che raggruppa le attività svizzere essenziali del gruppo vodese. Il matrimonio creerà una delle imprese mediali più grandi della Svizzera, alla quale apparterranno per esempio i giornali "Tages Anzeiger", "Berner Zeitung", "Le Matin", "24 Heures", "20 Minuten", "Le Matin Bleu", i canali televisivi TeleZüri e TeleBärn e le stazioni radio Radio 24 e Capital FM. L'operazione dovrebbe essere conclusa all'inizio del 2013, secondo le previsioni. La fusione comporterà la scomparsa di uno dei due giornali gratuiti romandi, hanno indicato i due gruppi editoriali lo scorso 3 marzo. Allora si era parlato di 20 licenziamenti. "Alla fin fine dovrebbero essere molto meno", a causa delle "partenze naturali" e delle prospettive di reintegrazione nel gruppo, afferma ora Christoph Zimmer, portavoce di Tamedia. L'annuncio della Comco non sorprende e non sembra preoccupare le parti interessate. "La procedura è del tutto panale e attesa", ha dichiarato all'ATS Tibère Adler, direttore generale di Edipresse: "sapevamo che l'esame sarebbe stato approfondito e che potrebbe durare cinque mesi". Un punto di vista interamente condiviso da Tamedia. La Comco conferma il calendario: "Abbiamo ricevuto il dossier a inizio giugno. Procederemo in novembre al più tardi", ha dichiarato Patrick Durey, portavoce della commissione. Con un volume d'affari stimato a 1,25 miliardi di franchi, il nuovo gigante mediatico si isserà al quarto posto in Svizzera, dietro a Publigroupe, SSR SRG idée suisse e Ringier. Darà lavoro a 3700 persone, di cui 1300 giornalisti, e pubblicherà dodici quotidiani a pagamento per una tiratura totale di 700 000 esemplari. I due gruppi intendono realizzare entro il 2013 un quarto del loro giro d'affari grazie a servizi online. Secondo il direttore generale di Tamedia, Martin Kall, le sinergie permetteranno di risparmiare 30 milioni di franchi. Il gruppo Tamedia l'anno scorso ha subito una forte contrazione dell'utile netto, diminuito del 29,8% a 105,8 milioni di franchi rispetto al 2007. Il fatturato è invece aumentato del 20,8% a 897,5 milioni grazie all'integrazione della Berner Espace Media Groupe. Dal canto suo, Edipresse ha visto nel 2008 l'utile netto diminuire del 5,4% a 30,5 milioni di franchi, mentre il fatturato ha registrato un calo del 9,4% a 738 milioni, dovuto principalmente ai disinvestimenti effettuati in Spagna e in Portogallo. ATS

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