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Svizzera
Mazzone presidente dei Verdi senza un seggio a Berna: vantaggi o svantaggi?
Keystone-ats
2 anni fa
Per il politologo Nenad Stojanovic la neo presidente dovrà restare in contatto permanente con il gruppo parlamentare a Berna. Ma avrà anche più libertà nell'esprimersi su determinati argomenti.

La nuova presidente dei Verdi svizzeri, Lisa Mazzone, non ha un mandato nel Parlamento federale. Lo scorso ottobre non è infatti stata rieletta al Consiglio degli Stati. È un fatto insolito, ma non comporta solo svantaggi, secondo il politologo ginevrino Nenad Stojanović.

Conoscere a fondo la macchina parlamentare

Per Stojanović, un o una presidente di partito deve conoscere a fondo la macchina parlamentare e l'agenda. La presidenza di partito senza un mandato a Palazzo federale richiede però un lavoro supplementare: la ginevrina dovrà rimanere in contatto permanente con il gruppo parlamentare e partecipare alle riunioni.

Svantaggio finanziario

Stojanović vede anche uno svantaggio finanziario: i rappresentanti eletti ricevono un gettone di presenza. Lisa Mazzone, ormai senza un reddito parlamentare, ha già chiarito che non si accontenterà dello stipendio percepito dal suo predecessore Balthasar Glättli. "Per i Verdi è ovvio che il lavoro debba essere remunerato e che lo stipendio debba essere sufficiente per vivere", ha dichiarato recentemente la Mazzone al Tagesanzeiger. "Non è possibile con 28.000 franchi". Riceverà quindi molto di più, ma l'importo sarà fissato dalla direzione ora che è stata eletta.

Alcuni vantaggi

Secondo Stojanović, il fatto di non avere un mandato federale potrebbe addirittura essere un vantaggio sotto certi aspetti. "Si è più liberi di esprimersi su certi argomenti", afferma il politologo. In parlamento si può essere "frenati" su alcuni temi, ad esempio perché come membri di una commissione si è vincolati al principio della collegialità.

I precedenti

La politica svizzera moderna ha poca esperienza in questo senso: nel 1997, la municipale socialista di Zurigo Ursula Koch, che non aveva un seggio a Berna, è diventata la prima presidente del PS. Eletta in Consiglio nazionale nel 1999, ma sottoposta a forti pressioni interne, lasciò la guida del partito e il Parlamento l'anno successivo per motivi di salute. Tra i piccoli partiti nazionali, la presidente del Partito evangelico svizzero non ha più un mandato in Parlamento. Lilian Studer, ex consigliera nazionale argoviese, non è stata rieletta nell'autunno 2023. Il partito ha comunque deciso che era ancora la persona giusta per questo incarico.