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Svizzera
Maurer dice stop all'impiego di soldati svizzeri all'estero
Redazione
17 anni fa
Dopo il no alla missione anti pirati al largo della Somalia, il ministro propone più impegni umanitari

Ueli Maurer vuole uno stop all'impiego di soldati svizzeri all'estero dopo che il Consiglio nazionale ha rifiutato la partecipazione elvetica ad Atalanta, la missione internazionale anti pirati al largo della Somalia. "È giunto il momento di un arresto di marcia, di una pausa di riflessione", ha dichiarato il ministro della difesa al domenicale svizzerotedesco "Sonntag".Il momento è buono per un ripensamento: "nel 2011 scade l'impegno in Kosovo", rileva il consigliere federale dell'UDC, partito che si oppone decisamente all'invio di militari elvetici all'estero.Maurer valuta a "circa 300 milioni di franchi" all'anno i costi per gli impegni dell'esercito fuori dai confini, una somma nettamente superiore ai 70 milioni dichiarati ufficialmente. In questa somma iscritta nel budget - spiega il ministro - non sono compresi i vari costi indiretti.Sulle colonne della "SonntagsZeitung", Maurer si oppone a qualsiasi risarcimento se Atalanta dovesse essere definitivamente rifiutata dal parlamento. A suo avviso, per la Svizzera non ci sarà la minima perdita d'immagine nel caso di una mancata adesione alla missione anti pirati: "ad Atalanta partecipano solo 10 paesi dell'Ue su 27". Maurer propone come alternativa più impegni umanitari.Sullo stesso domenicale zurighese, Maurer auspica nuove strategia nella politica estera, che consentano al Consiglio federale di reagire in fretta a situazioni straordinarie: "Negli ultimi tempi ci lasciamo sempre prendere di sorpresa dagli eventi".ATS

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