
"Il consigliere federale Ueli Maurer esprime rammarico per alcune sue dichiarazioni in un'intervista alla Weltwoche e riafferma il suo attaccamento al principio della collegialità".
È un estratto di quanto si può leggere oggi sul sito del Dipartimento della difesa, dove è stata pubblicata una lettera di scuse di Ueli Maurer.
Una lettera di scuse che giunge a pochissime ore dall'uscita di un'intervista che si può considerare esplosiva, rilasciata da Maurer alla Weltwoche.
L'intervista è stata pubblicata solo stamattina ma evidentemente, come riferisce Le Matin, ha già fatto arrabbiare più di un suo collega.
In particolare il presidente della Confederazione Didier Burkhalter, aspramente criticato dal responsabile della Difesa. Secondo Maurer, infatti, la maniera con la quale Burkhalter sta gestendo la crisi in Ucraina, assumendo la presidenza dell'OCSE, è un "pericolo" per la neutralità della Svizzera.
Nell'intervista Maurer sostiene di essere il solo a difendere l'indipendenza e la neutralità della Svizzera, in quanto il Consiglio federale si situa sempre "a centro sinistra" sui temi fondamentali.
Nella lettera di scuse si legge invece che Maurer si dice dispiaciuto di aver dato l'impressione che i suoi colleghi non si impegnino abbastanza per difendere gli interessi della Svizzera.
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