
Sebbene il Parlamento abbia dato il suo via libera all'acquisto di nuovi aerei da combattimento ricorrendo al normale budget dell'esercito, senza quindi la possibilità di lanciare un referendum, probabilmente i velivoli non saranno ordinati subito. Il ministro della difesa Ueli Maurer si attende infatti che il popolo troverà ancora un modo per dire la sua. "La commessa potrà essere effettuata una volta autorizzati i relativi crediti", ha dichiarato il consigliere federale UDC durante la trasmissione "Rendez-vous" della radio svizzerotedesca DRS. Ciò che può invece già essere fatto è scegliere il tipo di aerei, tanto più che le Camere federali auspicano una decisione immediata. I favorevoli all'acquisto dei velivoli si attendevano che l'ordinazione potesse avvenire ancora quest'anno. Maurer ritiene però che il popolo si possa ancora esprimere, nonostante un referendum non sia possibile visto che l'acquisto rientra nel quadro del normale budget dell'esercito. "Ma nella nostra democrazia ci sono abbastanza possibilità per portare una decisione alle urne, se lo si vuole." Una sarebbe il lancio di un'iniziativa popolare: i partiti di sinistra e il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) ci stanno riflettendo. Un'altra possibilità sarebbe la promozione di un referendum in un secondo tempo contro progetti che derivano dalle decisioni, ad esempio le misure di risparmio in altri settori. Nella situazione attuale il ministro della difesa ritiene quindi che gli aerei potranno essere ordinati "più o meno nel 2014". Ciononostante egli intende inserirli già prima - dopo la scelta del tipo di velivoli - nel programma d'armamento, nel 2012 o 2013. "In questo modo sarebbe fatta chiarezza anche per gli oppositori", ha dichiarato al "20 Minuten" on line. "Non vogliamo mica nascondere o contrabbandare nulla." Questa tabella di marcia è però problematica, visto che le offerte dei tre costruttori di aerei da combattimento scadono alla fine dell'anno. Maurer intende "negoziare" una nuova soluzione con queste società. Sono già state richieste nuove offerte, che dovrebbero giungere in questi giorni. ATS
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