Cerca e trova immobili
Svizzera
Maudet resta presidente del Consiglio di Stato ma chiede scusa ai ginevrini
Maudet resta presidente del Consiglio di Stato ma chiede scusa ai ginevrini
Maudet resta presidente del Consiglio di Stato ma chiede scusa ai ginevrini
Redazione
8 anni fa
Il ministro perde alcune prerogative di rappresentanza dopo la vicenda del viaggio controverso e ammette che il fatto è "estremamente grave"

Il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet (PLR), coinvolto nella vicenda del controverso viaggio ad Abu Dhabi del 2015 che non ha pagato di tasca propria, resta presidente del governo.

Perde tuttavia alcune prerogative di rappresentanza del Dipartimento presidenziale (verso l'esterno, il Gran Consiglio, nonché la preparazione e la direzione delle sedute del governo) che verranno provvisoriamente assunte dal vice-presidente del Consiglio di Stato, Antonio Hodgers (Verdi), indica in una nota odierna la Cancelleria cantonale.

Maudet mantiene invece le altre attività del Dipartimento presidenziale, ovvero la sorveglianza dei comuni, la Ginevra internazionale, gli affari esterni ed economici.

Al consigliere di Stato liberale-radicale, che è pure capo del Dipartimento della sicurezza, vengono inoltre tolte le relazioni con il potere giudiziario e le responsabilità amministrative dell'ispezione generale dei servizi, che saranno assunte dal collega di governo e suo supplente, Mauro Poggia, precisa il comunicato.

Il Consiglio di Stato non intende peraltro pronunciarsi sull'inchiesta penale avviata dal Ministero pubblico ginevrino contro Maudet per accettazione di vantaggi in relazione al viaggio nella capitale degli Emirati Arabi Uniti del 2015. Secondo il governo, ciò è di competenza delle autorità giudiziarie, nel rispetto della separazione dei poteri.

Negli scorsi giorni, da più parti erano giunte richieste a Pierre Maudet di farsi da parte. Il partito di sinistra Ensemble à gauche ha annunciato di aver depositato due progetti di legge che mirano a sospendere dalla carica un membro del governo posto sotto inchiesta. Ensemble à gauche vuole evitare che una situazione simile a quella che vede coinvolto il consigliere di Stato ginevrino si riproduca.

Colpo di scena qualche ora dopo la conferenza stampa del Consiglio di Stato, allorché intervistato dal canale televisivo regionale Léman Bleu, l'esponente del PLR si è espresso per la prima volta da quando è stato avviato un procedimento penale nei suoi confronti per accettazione di un vantaggio. Ha ammesso che il fatto è "estremamente grave".

Maudet ha spiegato che sapeva che tale viaggio in famiglia poteva avere una "componente ufficiale". Quando in seguito ha capito che tutte le spese erano state pagate da uno Stato straniero, la situazione gli è sembrata "insopportabile". "Ho voluto nascondere questa realtà", ha dichiarato sottolineando che intendeva proteggere la propria famiglia. Era "accecato" e si è quindi chiuso in "una spirale nefasta".

Nonostante ciò, il consigliere di Stato ritiene di "avere la capacità di governare". Non intende darsi per vinto e dimettersi, ma aspettare la decisione della giustizia.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata