
A Berna, fra i sostenitori del Matrimonio per tutti, ci si sta già preparando alla grande festa, dopo i primi dati chiaramente favorevoli.
“Un grande risultato”
“Siamo emozionati vedendo i dati dei voti. Personalmente ho fatto coming out negli anni ‘80 e non è stato sempre divertente”, ha dichiarato ai microfoni della SRF il consigliere nazionale Michael Töngi (Verdi/LU). “Spesso si ha l’impressione che in politica non si avanzi mai, ma le cose sono cambiate. Sono felice, ma le lotte per l’eguaglianza continuano”, ha aggiunto. Töngi ha commentato: “In Svizzera ci vuole sempre un po’ di tempo per ottenere le cose, ma quello di oggi è comunque un grande risultato”. Il lucernese ha affermato di sperare che la decisione di fare coming out per i giovani diventi ora più facile.
“Era giusto votare”
Fra gli oppositori al Matrimonio per tutti, riuniti a Berna, l’ambiente è piuttosto triste dopo la pubblicazione dei primi risultati del voto. In realtà, la speranza sembrava già essere svanita da qualche giorno.
Anian Liebrand, democentrista fra i fautori della campagna, non si pente comunque di aver proposto il referendum. “È stato fondamentale portare un argomento così importante davanti al popolo”, ha detto ai microfoni della SSR.
Il tutto, anche solo per poter fare davvero chiarezza: “In molti, fino all’ultimo giorno, non hanno capito che si parlava anche del futuro di alcuni bambini. I favorevoli parlavano solo di quanto è bello l’amore, ma il tema era decisamente più complesso”, ha sottolineato.
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