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Svizzera
Matrimoni forzati: progetto governo piace anche se troppo mite
Redazione
18 anni fa

Il progetto del Consiglio federale di intensificare la lotta contro i matrimoni forzati e rendere più severe le disposizioni relative alle unioni con minorenni piace. Molti chiedono tuttavia di andare oltre, sollecitando l'elaborazione di un articolo del Codice penale (CP) ad hoc per sanzionare i matrimoni forzati: le misure previste dal governo sono infatti in generale ritenute troppo miti. Attualmente, in virtù del diritto in vigore, l'ufficiale di stato civile deve rifiutarsi di celebrare il matrimonio se appare manifesto che non è contratto per libera volontà. "Per dare un chiaro segnale" il governo intende però inserire nel Codice civile (CC) una disposizione esplicita secondo cui "l'ufficiale civile deve accertarsi che i fidanzati non contraggono matrimonio perché costretti". In caso di dubbio, il funzionario deve essere autorizzato a sentire i fidanzati, insieme e separatamente. In futuro l'autorità cantonale potrà inoltre annullare d'ufficio il matrimonio se non è stato contratto per libera volontà o se uno degli sposi non aveva ancora compiuto 18 anni al momento delle nozze. Il governo, tramite una modifica della Legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP), non vuole dunque più tollerare matrimoni con minorenni: in futuro in Svizzera i matrimoni con persone che non hanno ancora compiuto 18 anni saranno vietati pure per gli stranieri, anche nel caso in cui ciò sia permesso nel loro Paese d'origine. Inoltre i matrimoni con minori contratti all'estero non saranno di regola più tollerati. La proposta governativa e i mezzi previsti per combattere i matrimoni forzati incontrano il favore di partiti ed associazioni, anche se in generale si chiede di agire in maniera più dura, in particolare con la creazione di un articolo specifico nel CP. Il Consiglio federale non aveva ritenuto necessario intervenire a questo livello: secondo il governo il CP non prevede disposizioni esplicite per sanzionare casi di questo genere, tranne nell'eventualità di coazione. In questo caso sono attualmente perseguiti d'ufficio e sanzionati con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria. La sinistra e le associazioni assistenziali pongono l'accento sulla necessità di rafforzare la protezione delle vittime dei matrimoni forzati, di creare centri di consulenza e di lanciare campagne di prevenzione. Le donne straniere - sottolineano - rischiano infatti di essere espulse dalla Svizzera in seguito all'annullamento dell'unione, cadendo quindi dalla padella alla brace. Il Partito socialista (PS) chiede che i provvedimenti elaborati dal punto di vista del diritto civile vengano completati dal punto di vista penale, ricorrendo al concetto di "coazione grave" o elaborando una norma penale ad hoc. L'UDC e il PLR spingono affinché si renda più difficoltosa la pratica di procacciarsi le promesse spose all'estero. L'esperienza dimostra che sono soprattutto i giovani al di sotto dei 21 anni ad essere costretti a matrimoni forzati: chiedono quindi al Consiglio federale di innalzare a 21 anni l'età minima delle persone che giungono in Svizzera per contrarre matrimonio. Per il PPD è chiaro che per combattere le unioni forzate si debba ricorrere a misure legislative. È importante che l'opinione pubblica venga maggiormente sensibilizzata sul tema. ATS

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