
Nei primi tre mesi del 2010 la Svizzera ha esportato più materiale bellico rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I principali acquirenti sono stati la Germania, la Gran Bretagna e il Pakistan. Nel 2009 era stato raggiunto un nuovo record. La vendita ha fruttato alla Svizzera circa 148 milioni di franchi, quasi il 3% in più rispetto al primo trimestre dell'anno scorso. In base alla statistica pubblicata oggi dall'Amministrazione federale delle dogane, il peso dei beni esportati si è invece ridotto di oltre 52 tonnellate. Forti incrementi sono stati registrati in particolare da tre paesi: il Pakistan ha importato materiale bellico per 13,6 milioni di franchi (7,5 milioni nello stesso periodo del 2009), la Svezia per 10,7 milioni (3,9 milioni) e la Turchia per 8 milioni (3,3 milioni). Interrogata dall'ATS, la Segreteria di Stato dell'economia non ha voluto fornire informazioni sul motivo di questi aumenti né sul tipo di beni esportati. Nonostante la crisi economica, lo scorso anno l'esportazione di materiale bellico aveva toccato un nuovo massimo, con circa 727,7 milioni di franchi (+0,8% rispetto al 2008). I beni sono stati venduti a 74 paesi; il 64% in Europa, il 25% in Asia e il 10% in America. Il maggiore acquirente è stata l'Arabia Saudita (sistemi per la difesa contraerea e relative munizioni, per un valore di circa 132 milioni di franchi). ATS
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